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La Diretta

Mafia, 109 arresti a Catania: colpita la cosca Laudani, catturate tre donne

Lʼoperazione ha colpito una delle più potenti famiglie della Sicilia. Catture effettuate anche allʼestero dai carabinieri del Comando di Catania. Estorsione, spaccio e detenzione di armi tra i reati ipotizzati

Mafia, 109 arresti a Catania: colpita la cosca Laudani, catturate tre donne

Maxi-operazione antimafia dei carabinieri di Catania: militari dell'Arma hanno eseguito una serie di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 109 indagati. Gli arresti sono scattati non solo in Italia ma anche all'estero. Al centro delle indagini, coordinate dalla Dda della Procura, lo storico clan Laudani.

Mafia, 109 arresti a Catania: colpita la cosca Laudani, catturate tre donne

I reati ipotizzati sono associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, spaccio e traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. A eseguire l'operazione, denominata "Vicerè", sono scesi in campo oltre 500 carabinieri del Comando provinciale di Catania e unità specializzate: nel mirino dirigenti e affiliate della potente famglia siciliana.

Anche tre donne a capo delle attività criminali - Le indagini hanno evidenziato il ruolo centrale di tre donne all'interno all'organizzazione. Secondo l'accusa, si sono dimostrate in grado di dirigere le attività criminali della cosca seguendo le linee guida impartite dai vertici della "famiglia". Inoltre si sarebbero occupate anche della gestione della "cassa comune" e del sostentamento economico delle famiglie degli affiliati detenuti.

Le indagini contro il clan Laudani, noti come "Mussi di ficurinia" ("labbri da ficodindia"), hanno consentito di ricostruire l'organigramma della cosca.

E' considerata una tra le più ramificate e pericolose consorterie criminali operante nel catanese, caratterizzata da una autonomia criminale orgogliosamente rivendicata anche nei confronti di Cosa nostra catanese, con la quale, peraltro, non ha disdegnato di stringere alleanze partecipando alle più sanguinose faide degli anni Ottanta e Novanta, con saldi legami anche con la 'Ndrangheta reggina.

Luce su capi e gregari di una cosca tra le più potenti - Carabinieri del comando provinciale di Catania ritengono di avere individuato capi e gregari, accertando numerose estorsioni praticate in modo capillare e soffocante ai danni di imprese e attività commerciali del territorio e riscontrando un diffuso condizionamento illecito dell'economia locale realizzato anche con attentati alle attività produttive e aggressioni agli imprenditori.

Ma nonostante gli sforzi degli investigatori, nessun decisivo contributo alle indagini emerso dalle dichiarazioni delle vittime che, a riprova del profondo stato di assoggettamento, o hanno negato di essere sottoposte al pagamento del "pizzo" o si sono limitate ad ammettere il solo fatto storico dell'estorsione, non fornendo alcun elemento utile per identificare i responsabili.

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