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Lucca, il sindaco di Massarosa: "Chiedo di rendere pubblico il nome dei morosi"

Franco Mungai ha chiesto lʼautorizzazione al garante della privacy. "Molti non pagano, vanno in vacanza e poi postano le foto su Facebook. Tasse no, vacanze sì? Non ci sto!", ha dichiarato a Tgcom24

Lucca, il sindaco di Massarosa: "Chiedo di rendere pubblico il nome dei morosi"

"Chiedo di poter pubblicare un elenco con nome e cognome dei morosi del mio comune": è questo l’appello di Franco Mungai, sindaco di Massarosa, in provincia di Lucca. Stanco dei cittadini non in regola, Mungai ha inviato una richiesta formale al garante della privacy per avere l’autorizzazione. “Non so se potrò farlo - ha dichiarato il sindaco a Tgcom24 - Intanto, però, volevo spaventare i cittadini che non pagano le tasse e spingerli a farlo, prima che il loro nome venga reso noto. Molti morosi vanno in vacanza e poi postano le foto su Facebook. Tasse no, vacanze sì? Non ci sto”.

Sono ben 1600 i soggetti che, da anni, sono indietro con le tasse. Una pratica, quella di non pagare, che è ormai diventata un’abitudine, come racconta il sindaco: "Il nostro è un comune di 23mila abitanti posto tra Lucca e Viareggio. Un comune costituto da frazioni, dove c’è la cattiva usanza di pagare le tasse con molto ritardo. Non sono insensibile al momento economico critico che attraversano le famiglie italiane nel loro complesso. Il nostro bilancio, infatti, ha sempre avuto l'approvazione delle organizzazioni sindacali e loro hanno sempre verificato che agevolazioni, riduzioni ed esenzioni a chi si trova in difficoltà fossero previste. Però, chi può pagare le tasse deve farlo: niente più scuse, perché poi vedo le foto delle vacanze su Facebook". E poi continua: "Io sono sindaco da 8 anni, ma ora sono stanco. L'ammontare delle somme nel tempo non corrisposte è di oltre 10 milioni di euro ed è facile capire che, con un bilancio intorno ai 18 milioni, è difficile amministrare con un ricorrente bisogno ad attingere all'anticipazione di cassa e ritardare i pagamenti di chi ha fornito servizi".

Dei 1600 soggetti sono stati recuperati i dati dei conti correnti, datori di lavoro e locazioni attive, attraverso cui gli uffici hanno attivato le procedure coattive per il recupero delle somme dovute all’amministrazione. Ma nulla è bastato. Neanche le ingiunzioni e i pignoramenti. "Spero che il garante mi dia l'autorizzazione. Non credo succederà, perché in passato a La Spezia e a Oristano, che avevano fatto la stessa richiesta, non è stata concessa questa possibilità. Però, ho l’elenco in ufficio e sono pronto a pubblicarlo in caso il garante me lo concedesse". E conclude: "Il nostro è un comune molto innovativo e non deve essere danneggiato dai morosi!".

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