il budget medio cala a 204 euro

Natale 2025 all'insegna della parsimonia: la spesa per i regali scenderà del 20%

A livello nazionale si compreranno doni per un totale di 8,7 miliardi, contro gli 11 miliardi del 2024. Per tre milioni di italiani i tagli sono legati all'aumento delle altre spese familiari

09 Dic 2025 - 10:42
 © Istockphoto

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Le festività natalizie 2025 si preannunciano decisamente più sobrie per le tasche degli italiani. Il portafoglio destinato ai regali sotto l'albero si restringe sensibilmente: ogni italiano spenderà mediamente 204 euro per i doni, con una contrazione del 20% rispetto all'anno scorso. Un dato che fotografa l'impatto concreto del carovita sulle abitudini di consumo.

 

Otto miliardi e settecento milioni: il valore dei regali italiani

  L'indagine commissionata da Facile.it all'istituto di ricerca EMG Different quantifica in 8,7 miliardi di euro la spesa complessiva nazionale per i regali natalizi, contro gli 11 miliardi del 2024. Un calo significativo che rispecchia le difficoltà economiche che molte famiglie stanno affrontando.

La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di 1.500 italiani maggiorenni tra il 14 e il 19 novembre, rivela che tre milioni di connazionali hanno esplicitamente dichiarato di dover ridurre il budget per i regali a causa dell'aumento di altre spese familiari essenziali.
 

Chi spende di più: donne e over 65

 L'analisi dei dati evidenzia differenze interessanti tra le diverse categorie di acquirenti. Le donne risultano le più generose, con una spesa media di 208 euro, il 4% in più rispetto agli uomini. Ma sono gli over 65 a detenere il primato: i "nonni" italiani destineranno mediamente 281 euro ai regali, ben il 37% sopra la media nazionale.

La geografia della spesa mostra un'Italia divisa. Il Nord Ovest guida la classifica con un budget superiore del 20% rispetto alla media nazionale, mentre Sud e Isole registrano le cifre più contenute, attestandosi a 177 euro pro capite.

Il prestito diventa alleato del Natale  Per affrontare le spese natalizie senza rinunciare completamente alla tradizione dei regali, molti italiani ricorreranno a soluzioni finanziarie. Una seconda analisi di Facile.it, realizzata da mUp Research, stima che circa il 18% dei regali sotto l'albero sarà pagato attraverso prestiti personali o formule dilazionate come il Buy Now Pay Later. Un fenomeno che segnala come le famiglie cerchino di mantenere vive le tradizioni nonostante le ristrettezze economiche, spalancando però le porte a un carico finanziario che si protrarrà ben oltre le festività.

Il carovita colpisce anche la tavola

  I regali rappresentano solo una frazione delle spese che gravano sui bilanci familiari durante le festività. Il rapporto Facile.it-Consumerismo No Profit accende i riflettori su un altro fronte critico: quello alimentare.

Tra il 2021 e il 2025, i prezzi dei generi alimentari sono schizzati verso l'alto del 25%. L'incremento tocca punte ancora più elevate per prodotti chiave delle tavole natalizie: latte, formaggi, uova, pane e cereali hanno subito rincari particolarmente marcati. Il pranzo di Natale e i cenoni delle festività peseranno quindi di più sul portafoglio, anche mantenendo invariato il menù rispetto agli anni precedenti.

Persino l'albero costa di più

  Il rincaro non risparmia nemmeno gli addobbi natalizi. Lo scorso anno i prezzi per decorare l'albero sono cresciuti del 16%, e le prospettive per il 2025 non lasciano presagire miglioramenti. Anche il semplice gesto di creare l'atmosfera festiva in casa si traduce in un esborso maggiore.

Un Natale tra tradizione e necessità
  I dati tracciano il ritratto di un Paese che non vuole rinunciare completamente alle tradizioni natalizie, ma è costretto a fare i conti con una realtà economica complessa. La riduzione del budget per i regali si inserisce in un quadro più ampio di contrazione dei consumi, dove ogni voce di spesa viene attentamente valutata.

Il Natale 2025 sarà probabilmente caratterizzato da scelte più oculate, regali più mirati e meno numerosi, maggiore attenzione alle offerte e agli sconti. Un approccio pragmatico che cerca di preservare il significato simbolico dello scambio di doni, adattandolo però alle possibilità economiche concrete delle famiglie italiane.