l'analisi della consob

Un 2025 da record per la Borsa italiana: risparmio gestito ai massimi storici, dividendi oltre 37 miliardi

I Bollettini statistici Consob fotografano un anno d'oro per il sistema finanziario italiano: banche e assicurazioni trainano gli utili, i titoli di capitale italiani balzano del 24%, ma le altre società quotate frenano per via delle svalutazioni straordinarie

20 Lug 2026 - 07:00
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Il 2025 verrà ricordato come un anno di svolta per il risparmio e la finanza quotata italiana. Secondo i Bollettini statistici Intermediari ed Emittenti diffusi dalla Consob, il controvalore complessivo degli strumenti finanziari detenuti presso gli intermediari vigilati ha toccato i 4.373 miliardi di euro, il dato più alto dall'inizio delle rilevazioni nel 2010. Sono cresciuti in parallelo il patrimonio gestito, arrivato a 1.763 miliardi, e i dividendi versati dalle società quotate agli azionisti, che per la prima volta hanno superato quota 37 miliardi. A trainare la redditività del listino sono stati soprattutto banche e assicurazioni, mentre il resto del mercato ha mostrato un quadro più articolato, con utili in flessione ma indicatori operativi solidi.

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Il risparmio gestito tocca il massimo storico

  Il dato più rappresentativo del 2025 riguarda il valore complessivo degli strumenti finanziari in mano agli intermediari vigilati, salito del 7,9% rispetto all'anno precedente. Dentro questo aggregato spicca la performance dei titoli di capitale italiani, cresciuti del 24,2% fino a 533,9 miliardi di euro, oltre 100 miliardi in più rispetto al 2024.

Anche il patrimonio gestito ha segnato un progresso significativo (+8,7%, a 1.763 miliardi), sospinto in particolare dall'espansione dei fondi comuni d'investimento (+20,2%). La raccolta netta degli Oicr aperti di diritto italiano si è attestata intorno ai 17,5 miliardi, con il comparto obbligazionario come principale motore.

Servizi di investimento in accelerazione

   Il 2025 è stato un anno positivo anche per l'operatività degli intermediari. Il collocamento di strumenti finanziari è aumentato del 13,1%, arrivando a 535,2 miliardi di euro, mentre la negoziazione in conto proprio ha messo a segno un balzo del 28,1%, sfiorando i 2.100 miliardi. In crescita anche l'esecuzione di ordini (+8,7%) e l'attività di ricezione e trasmissione ordini (+10,6%). Sul fronte assicurativo, i prodotti a contenuto finanziario hanno registrato un incremento del 10,7%, sostenuti in particolare dalle polizze unit linked.

Banche e assicurazioni motore della redditività

  Il Bollettino Emittenti evidenzia un netto rafforzamento della redditività per gli istituti di credito e le compagnie assicurative quotate. Gli utili bancari sono saliti del 12,7%, raggiungendo 30,1 miliardi di euro, grazie alla crescita delle commissioni attive e dei proventi da partecipazioni. Le compagnie assicurative hanno chiuso l'anno con utili per 6,2 miliardi (+16,2%), sostenuti dall'aumento dei ricavi assicurativi e dal contenimento dei costi operativi. Si tratta dei due comparti che più hanno contribuito al risultato record dei dividendi distribuiti nel corso dell'anno.

Le altre quotate frenano, ma la tenuta industriale regge

 Il quadro è più complesso per il resto delle società quotate a Piazza Affari, che nel complesso hanno registrato utili per 24,2 miliardi di euro, in calo del 15,7% rispetto al 2024. La flessione, secondo quanto emerge dai dati Consob, è legata principalmente a componenti straordinarie negative, in particolare svalutazioni effettuate da alcuni emittenti, più che a un reale indebolimento del business. Gli indicatori operativi, infatti, continuano a segnalare una performance industriale solida e una buona capacità di generazione di cassa, elementi che hanno comunque permesso di sostenere la distribuzione record di dividendi e un miglioramento delle valutazioni di mercato, con multipli price/book in crescita nei diversi comparti.

Euronext Growth Milan, l'anno migliore degli ultimi tre

 Buone notizie arrivano anche dal mercato dedicato alle piccole e medie imprese. Le società quotate su Euronext Growth Milan hanno chiuso il 2025 con utili in crescita del 37,4%, a 353 milioni di euro, grazie all'aumento del fatturato e al miglioramento della redditività operativa. Il Return on Equity (Roe) del comparto è salito al 7,2%, più che raddoppiato rispetto al 2024 e al livello più alto registrato negli ultimi tre anni, un segnale di rafforzamento per il segmento delle PMI quotate.

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