un Settore in crisi

Medici di famiglia cercasi: ne mancano più di 5.700 in tutta Italia

Il 27 luglio scade il termine per iscriversi al corso di formazione. Appello della Federazione ai laureati

19 Lug 2026 - 07:09
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"Presentatevi al corso, abbracciate la professione di medico di famiglia". È questo l'appello lanciato dalla Federazione italiana dei medici di Medicina generale ai giovani laureati in vista del 27 luglio, termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione al concorso per l'ammissione al corso di formazione specifica che prevede una disponibilità di 2.621 borse.

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Medici di base cercasi

 Parliamo di una data cruciale per il settore sanitario, un appuntamento che arriva in un momento a dir poco critico per la professione. A dirlo sono i numeri: i dottori di base sono attualmente circa 37mila e all'appello ne mancherebbero oltre 5.700. Una carenza destinata ad aggravarsi ulteriormente: perché se da una parte si prevedono numerosi pensionamenti nel breve periodo, dall'altra aumentano anche le sfide da affrontare, a partire dal nuovo ruolo dei professionisti nelle Case di comunità. Da qui l'appello ai giovani medici a "cogliere questa opportunità e a scegliere una professione destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nel Servizio sanitario nazionale".

Il ruolo delle Case di comunità

 Lo scorso anno erano stati messi a bando circa 2.200 posti, ma negli ultimi dodici mesi si è registrato un fenomeno di forte calo delle domande di partecipazione in molte aree d'Italia. "Siamo di fronte a una carenza di medici di base gravissima - spiega all'Ansa Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario della Federazione -. L'auspicio è che questo concorso possa segnare un cambiamento. I medici di famiglia hanno un ruolo centrale nel prendere in carico il paziente nella sua globalità e saranno sempre più necessari in vista dell'invecchiamento della popolazione".

Il punto, osserva, "è rendere più attrattiva la professione. Crediamo che le nuove Case di comunità, se utilizzate in maniera intelligente, potranno aiutare a diminuire anche la burocrazia, oltre a semplificare i percorsi". La questione, tuttavia, è anche economica. L'impegno nelle suddette strutture (per un massimo di sei ore settimanali) prevede un compenso aggiuntivo che può arrivare a circa 1.000 euro in più al mese.

I numeri della crisi

 La Federazione auspica una massiccia risposta al nuovo corso, a fronte di un quadro generale piuttosto complicato. In Italia la carenza strutturale di medici riguarda 18 Regioni. Le situazioni più critiche si registrano in quasi tutte le più grandi: Lombardia (-1.540), Veneto (-747), Campania (-643), Emilia Romagna (-502), Piemonte (-463), Toscana (-394) e Lazio (-358). Il rapporto ottimale dovrebbe essere di un medico ogni 1.200 assistiti.

Ma la teoria, si sa, non coincide mai con la pratica: al primo gennaio 2025, i 36.812 medici di famiglia avevano in carico oltre 50,9 milioni di assistiti, con una media di 1.383 a testa, ma con marcate differenze regionale: si va così dai 1.533 pazienti ciascuno della Lombardia ai 1.153 pazienti nel Molise. E la situazione è destinata ad aggravarsi: tra il 2025 e il 2028 ben 8.180 medici di base hanno raggiunto o raggiungeranno il limite di età per la pensione, mentre contestualmente cresce la domanda di assistenza sanitaria da parte dei cittadini. Basti considerare che già oggi in Italia si contano quasi 14,6 milioni di over 65, con la metà di essi che soffre di due o più malattie.

Uno sguardo al futuro

 Fuori dalle grandi città, poi, il medico di famiglia è, in alcuni casi, una figura introvabile, al limite del mitologico. Intere aree interne, piccoli comuni e comunità montane soprattutto, ne sono rimaste prive. Ecco perché l'appello della Federazione dei medici si fa più forte che mai, perché ricorda come, al netto delle difficoltà, si stia lavorando alla costruzione di un percorso universitario di specializzazione che equipari anche l'importo economico delle borse. La medicina generale del futuro, conclude Bartoletti, "si costruisce investendo sui giovani e sull'aggiornamento continuo". Il bando in scadenza il 27 luglio rappresenta dunque il primo passo: "L'invito ai giovani colleghi è a partecipare e a diventare protagonisti del cambiamento dell'assistenza territoriale".

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