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Il fondatore di Luxottica ha avuto sei figli da tre diverse relazioni. Dal primogenito Claudio ai giovanissimi Luca e Clemente, ecco chi sono, quanti anni hanno e quali strade hanno scelto. Tra gli otto eredi anche la vedova Nicoletta Zampillo e il figliastro Rocco Basilico
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Alla morte di Leonardo Del Vecchio, nel giugno 2022, la proprietà di Delfin, la holding che custodisce il cuore dell’impero costruito dal fondatore di Luxottica, è stata suddivisa in otto quote del 12,5%. A ereditarle sono stati i sei figli Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente, la vedova Nicoletta Zampillo e Rocco Basilico, figlio di Zampillo da un precedente matrimonio e incluso da Del Vecchio tra i beneficiari.
A oltre quattro anni dalla successione, l’assetto non è più quello definito dall'imprenditore di Agordo poco prima di morire ma non è nemmeno stato definito: alcuni eredi hanno trasferito o stanno cercando di trasferire le partecipazioni in holding personali e sono emerse divergenze sulla governance di Delfin. Ma al di là delle vicende societarie, chi sono e cosa fanno oggi i figli del fondatore? Hanno tra i 22 e i 69 anni, appartengono a tre diversi nuclei familiari e hanno scelto percorsi molto differenti.
Proprio sul fronte dei rapporti familiari, però, di recente è arrivato un segnale di distensione. Leonardo Maria Del Vecchio ha annunciato di aver dato mandato ai propri avvocati di chiudere tutte le cause contro i fratelli. Intervistato da Rtl 102.5, l’imprenditore ha parlato in particolare dei rimpianti nei rapporti con i fratelli più piccoli, Luca e Clemente, e della volontà di recuperare una situazione di maggiore serenità. "Basta con le guerre fratricide", ha spiegato, sostenendo che nei rapporti tra fratelli contino più "l’umanità e l’amore" delle penali e dei contratti. Una scelta che, almeno sul piano personale, potrebbe segnare un cambio di passo dopo mesi di tensioni legate alla gestione dell’eredità e al futuro di Delfin.
I tre figli maggiori sono nati dal primo matrimonio di Leonardo Del Vecchio con Luciana Nervo. Il primogenito Claudio, 69 anni, è anche quello che ha costruito la carriera imprenditoriale più autonoma.
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Entrato molto giovane in Luxottica, contribuì all’espansione del gruppo negli Stati Uniti e negli anni Novanta fu co-amministratore delegato, partecipando anche alla quotazione a Wall Street. Nel 2001 acquistò Brooks Brothers, storico marchio americano di abbigliamento, che controllò fino alla crisi e alla cessione del 2020. Negli ultimi anni i suoi interessi si sono concentrati anche sull’immobiliare americano: nel 2025 ha raggiunto un accordo per vendere a SL Green per 160 milioni di dollari due immobili di Manhattan legati all’ex quartier generale di Brooks Brothers. La sua quota di Delfin è detenuta attraverso una holding personale.
Molto più lontana dai riflettori è Marisa Del Vecchio, 68 anni. Vive a Roma e non risultano per lei attività imprenditoriali paragonabili a quelle del fratello maggiore. "Forbes" la indica alla guida del Museo dell’Ottica di Agordo, il luogo simbolo della storia industriale della famiglia, dove Leonardo Del Vecchio fondò Luxottica nel 1961. Anche nella partita sulla successione ha mantenuto finora un profilo più defilato rispetto ad altri fratelli.
Paola Del Vecchio, 65 anni, ha invece costruito una propria struttura patrimoniale soprattutto nel settore immobiliare e finanziario. Attraverso la lussemburghese Parsus controlla investimenti e proprietà immobiliari; nel 2026 ha costituito anche Nemora, nella quale sono confluite attività della sua cassaforte personale. A settembre ha trasferito a Parsus anche il suo 12,5% di Delfin e nelle settimane successive ha ulteriormente rafforzato la holding. Paola è inoltre, insieme al fratello Luca, una delle figure più attive nel confronto sul futuro e sulle regole della cassaforte familiare.
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Dal matrimonio con Nicoletta Zampillo, oggi 68enne e anch’essa proprietaria del 12,5% di Delfin, è nato Leonardo Maria Del Vecchio, 31 anni. È certamente il più conosciuto tra i figli del fondatore e quello che negli ultimi anni ha cercato maggiormente di costruire un proprio polo imprenditoriale. Nell’agosto 2026 ha lasciato tutti gli incarichi in EssilorLuxottica, compresi quelli di presidente di Ray-Ban e chief strategy officer, per concentrarsi sui propri investimenti attraverso Lmdv Capital, attiva dall’hospitality alla tecnologia e sempre più anche nell’editoria. Ambito quest'ultimo che, negli ultimi mesi, è diventato uno dei principali terreni di investimento di Leonardo Maria.
Attraverso LMDV Media, a maggio 2026 ha completato l’acquisizione dell’80% di Editoriale Nazionale, la società che controlla "QN-Quotidiano Nazionale" e le storiche testate "Il Resto del Carlino", "La Nazione" e "Il Giorno"; già alla fine del 2025 era inoltre entrato con il 30% nel capitale de "Il Giornale". Più recentemente è emerso anche un interessamento per "Il Fatto Quotidiano", con l’ipotesi di una possibile Opa sulla società editrice Seif.
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Allo stesso nucleo familiare appartiene anche Rocco Basilico, 37 anni, figlio di Nicoletta Zampillo e del finanziere Paolo Basilico. Non è figlio biologico di Leonardo Del Vecchio, ma il fondatore decise di inserirlo tra gli otto eredi con una quota del 12,5% di Delfin. Laureato alla Cattolica, ha trascorso oltre un decennio nel gruppo, diventando amministratore delegato di Oliver Peoples e poi chief wearables officer di EssilorLuxottica. È stato direttamente coinvolto nello sviluppo del business degli smart glasses e nella collaborazione con Meta. Dal gennaio 2026 ha lasciato EssilorLuxottica e la presidenza di Oliver Peoples per dedicarsi a propri investimenti e a nuovi progetti, con particolare attenzione a innovazione e tecnologia.
I più giovani della famiglia sono Luca e Clemente, nati dalla relazione di Del Vecchio con Sabina Grossi, già responsabile delle relazioni con gli investitori di Luxottica. Luca Del Vecchio ha 25 anni, si è laureato in Economia alla Bocconi e ha poi conseguito un master alla London Business School. Vive a Londra e, almeno per ora, ha scelto la strada della finanza piuttosto che un ruolo operativo in EssilorLuxottica. Ha costituito in Lussemburgo la holding Lufin, alla quale nel 2026 ha trasferito il proprio 12,5% di Delfin e che a ottobre ha ricapitalizzato portandone il capitale a 2 milioni di euro.
Clemente Del Vecchio è invece, a 22 anni, il più giovane dei figli del fondatore. Quando ereditò la quota di Delfin aveva appena 18 anni e divenne uno dei miliardari più giovani al mondo. A differenza di Leonardo Maria e Luca, non ha ancora costruito un percorso imprenditoriale autonomo: studia Ingegneria al Politecnico di Milano e non ricopre incarichi operativi in EssilorLuxottica. Anche lui, tuttavia, ha iniziato a organizzare separatamente il proprio patrimonio e ha chiesto di trasferire il 12,5% di Delfin alla propria holding personale, Mhenthe.