Spese condominiali, Leonardo Caruso a Tgcom24: "A Milano possono arrivare a 25mila euro l'anno ma..."
Il presidente Anaci Milano spiega cosa influisce sui costi degli stabili: zone e quartieri c'entrano ben poco
di Marta Di Donfrancesco© Istockphoto
"Siamo in affitto, negli ultimi due anni le spese accessorie sono salite a una cifra non più sostenibile (e il canone era già molto alto) quindi ci siamo guardati intorno per necessità". Sembra una storia comune, già sentita e risentita, a maggior ragione se si considera che si parla di Milano. A stupire più che la storia è l'autrice: Aurora Ramazzotti, la figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti, presentatrice televisiva e influencer. Il mercato immobiliare di Milano, a quanto pare, riesce a mettere in difficoltà anche i vip e così, insieme al marito Goffredo Cerza - con cui si è sposata il 4 luglio - ha sfoderato la sua "cintura nera in traslochi" e ha cambiato casa, come ha raccontato lei stessa sui social. Un'affermazione che "fa sorridere", secondo il presidente Anaci Milano (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) Leonardo Caruso, che ai microfoni di Tgcom24 ha spiegato quali sono i fattori che condizionano i prezzi dei condomini, che possono costare dai 2.500 ai 25mila euro l'anno.
Dottor Caruso, fino a che punto le spese condominiali a Milano possono essere gravose, se anche un vip si trova a cambiare casa "per necessità"?
Se un vip non si può permettere le spese di condominio, vuol dire che siamo arrivati alla frutta. Se al valore immobiliare del mercato milanese, già molto elevato, ci aggiungiamo le spese di condominio è finita. Su questo, però, andrebbero fatte alcune considerazioni. È vero che le spese di condominio non sono bassissime, però occorre distinguere di volta in volta la tipologia di stabile e di servizi. Le faccio un esempio, restando alle spese ordinarie: bisogna considerare che il costo medio di un ascensore - tra canone di manutenzione, forza motrice, verifiche periodiche, e tutto il resto - ammonta a 2.500 euro abbondanti. Quello stesso ascensore, però, potrebbe servire un condominio di dieci piani con 40-50 unità immobiliari oppure potrebbe essere installato in un condominio di due piani con sei famiglie: l'incidenza economica sul singolo nucleo familiare cambia notevolmente. E poi bisogna considerare l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento, la pulizia, il custode: già solo quest'ultimo prevede una spesa annuale di circa 40mila euro. Un conto è dividerne il costo tra due famiglie, un contro tra 60. Più servizi ci sono, più questi servizi hanno un costo. Poi, se vogliamo ragionare in termini generali, certamente Milano è un po' più dispendiosa. Ma, anche in questo caso, ci sono dei motivi. Pensiamo per esempio a un manutentore che deve fare un lavoro in centro: paga 7,50 euro di Area C, il costo del parcheggio - se lo trova -, il tempo per raggiungerlo. Perciò credo che la considerazione fatta da Aurora Ramazzotti strida un po'.
Potrebbe essere stata spinta a cambiare a causa delle spese di manutenzione straordinaria...
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Quelle sì, sono diventate importanti, ed effettivamente possono fare la differenza tra rimanere in una casa o dover andare via. È chiaro che se uno vive di stipendio, gli si pone la problematica di dover ristrutturare la casa e già sosteneva delle spese importanti per il condominio, ha difficoltà. Capisco che per una persona normale (per normale intendo che vive di stipendio) iniziare a dover sostenere magari 7, 8, 9mila euro all'anno di spese può diventare effettivamente un carico economico non sostenibile.
Per un vip sembra un po' meno realistico?
Lo dico con rispetto, ma questa storia fa sorridere. Se uno fa una vacanza in yacht, poi non si può preoccupare di spendere qualche migliaio di euro per le spese di condominio. Io ho visto questa cosa più come una boutade che come un dato oggettivo. Qualcuno potrebbe prenderlo per procurato allarme, obiettivamente.
Ma quanto a possono arrivare ad ammontare le spese condominiali a Milano?
Per un bilocale da 80 metri quadri si possono pagare 2.500 o 3milaeuro l'anno, per un trilocale di 100 metri si può arrivare a 3.500 o 4mila euro. Anche qui dipende dal tipo di servizi che viene offerto nello stabile.
Quindi nei condomini dotati di palestre e piscine le spese dovrebbero essere più alte...
Certo: quella è una roba che costa, lì le spese potrebbero - in alcuni casi - anche raddoppiare.
È vero che ci sono dei quartieri o dei palazzi dove queste spese possono toccare i 25mila euro l'anno?
Sì, può essere, ma dipende dai palazzi più che dai quartieri. Prendiamo, per esempio, il Bosco Verticale: per quanto ne so lì un appartamento da 120 metri quadri arriva a costare un milione di euro. Servizio di video guardiania H24, sette giorni su sette, la pulizia e la potatura di quelle piante con delle squadre specializzate, abilitate a operare in corda, la pulizia delle vetrate e quant'altro: chi compra quella casa lì deve essere ricco. Non ci si può porre il problema delle spese di condominio. Chi ha speso milioni per comprare un appartamento non avrà problemi a mettere mano al portafoglio per le spese accessorie. In Brera, nel pieno centro di Milano, potremmo invece trovare un monolocale a 500mila euro, ma spese di condominio che non superano i 2mila, perché magari quell'immobile è vecchio e non ha niente: né ascensore, né servizio di portineria, né tanto altro. Tornando al caso di Aurora Ramazzotti, quindi, bisognerebbe capire di che spese e di che cifra stiamo parlando, prima di dire che sono alte.
Sembra che in alcuni stabili le spese alte diventino una specie di selezione all'ingresso: in alcuni palazzi puoi abitare soltanto se hai uno stile di vita simile a quello degli altri inquilini...
Sì e no. È un fenomeno che esiste, è vero, ma è molto contenuto. Le spiego il ragionamento che c'è dietro: immaginiamo di vivere in un condominio molto bello e di avere il desiderio che l'immobile mantenga alto il proprio valore. In questo caso, si cercherà di far sì che in questa casa ci arrivi sempre gente che è in grado di permettersi di spendere ogni anno un sacco di soldi per tinteggiare la scala, per esempio, oppure cambiare le finestre, fare manutenzioni straordinarie di vario tipo. E quindi si prevedono delle spese condominiali molto alte per evitare che possa arrivare qualcuno che, magari, poi non può permettersi di sostenere determinati costi e finirebbe, così, con l'impedire lavori e manutenzioni che garantirebbero un certo tipo di valore. Ma attenzione: questo non ha nulla a che vedere, poi, con la qualità della vita nel condominio, perché avere soldi non vuol dire necessariamente essere un buon vicino di casa.
