quasi il 40% delle famiglie ha un solo componente

Solo Economy: perché l'Italia dei single sta riscrivendo le regole dei consumi

Il 37,1% delle famiglie italiane è composto da una sola persona, ma vivere soli costa fino al 40% in più: dal solomaxxing al co-living, ecco i cinque trend che stanno ridisegnando consumi e gestione del budget

22 Lug 2026 - 18:20
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Vivere da soli, in Italia, non è più un'eccezione statistica ma una condizione sempre più comune. Oggi più di una famiglia su tre, il 37,1% del totale, è composta da una sola persona, un dato che segna una crescita di oltre 11 punti percentuali rispetto al 25,9% registrato vent'anni fa (dati Istat 2025). Un cambiamento demografico profondo, che sta ridisegnando non solo la fisionomia delle famiglie italiane, ma anche il modo in cui si spende, si risparmia e si organizza la propria vita economica.

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Il costo di vivere soli

 Chi vive solo, però, paga un prezzo più alto. Gli 8,8 milioni di single italiani sostengono infatti un costo della vita fino al 40% superiore rispetto a chi vive in coppia, secondo un'indagine Coldiretti del 2025. Non stupisce quindi che la preoccupazione per il caro vita sia particolarmente diffusa: il 78% degli italiani si dichiara in ansia per i costi quotidiani, un dato tra i più alti in Europa, alla pari con il Regno Unito, accompagnato da uno dei livelli di fiducia più bassi nella propria situazione economica tra i Paesi analizzati.

È in questo contesto di attenzione al portafoglio che i single sviluppano comportamenti particolarmente prudenti: secondo l'Osservatorio sul Benessere Finanziario di SumUp, realizzato da YouGov su un campione di 1.049 italiani adulti tra il 23 aprile e il 4 maggio 2026, il 74% delle persone che vivono da sole monitora attivamente quanto spende ogni mese, e quasi sei su dieci (59%) arrivano a tracciare le proprie uscite nel dettaglio.

La "Solo Economy"

  È in questo scenario che prende forma la cosiddetta "Solo Economy": sempre più aziende ed esercenti sviluppano prodotti, servizi ed esperienze orientati alle esigenze individuali. Per analizzare questo cambiamento, SumUp ha individuato cinque trend che stanno ridefinendo le abitudini degli italiani e creando nuove opportunità per gli esercenti, oltre a soluzioni innovative dedicate ai consumatori nell'ottica del risparmio.

Come sottolinea Umberto Zola, Direttore Performance Marketing di SumUp, la crescita delle famiglie monopersonali sta influenzando l'economia e i consumi, con una domanda in aumento di prodotti, servizi ed esperienze pensati per una persona sola, senza però rinunciare alla condivisione e alle relazioni. Dal benessere personale ai viaggi, fino alla ristorazione e allo sport, sempre più settori sono chiamati a comprendere questo fenomeno, intercettando nuovi bisogni e sviluppando offerte più flessibili, personalizzate e vicine alle abitudini dei consumatori.

Solomaxxing: la single life come progetto di vita

  Nato su TikTok nell'alveo della cultura del self-improvement, il "solomaxxing" descrive la scelta consapevole di restare single per investire su di sé stessi. Non è più percepita come un'attesa o una mancanza, ma come una vera progettualità personale, che si traduce in modelli di consumo orientati all'individuo,pur restando attenti al budget.

Le attività individuali si stanno normalizzando anche fuori dalle mura domestiche. Il "solo dining", cioè il cenare fuori da soli, non è più associato a disagio o imbarazzo, soprattutto tra i più giovani: viene vissuto come un "self-care date", un appuntamento con se stessi. La stessa logica si applica sempre più spesso anche a viaggi e tempo libero, con una domanda crescente di esperienze individuali strutturate e facilmente accessibili.

Soli, ma in community: il caso delle running holiday

 Il fenomeno delle "running holiday" mostra come lo sport possa diventare un linguaggio di connessione sociale anche per chi viaggia da solo. I gruppi di corsa, organizzati in città o in destinazioni turistiche, uniscono sconosciuti in esperienze di viaggio e allenamento condivise, dando vita a micro-community temporanee costruite attorno a passioni comuni, un'aggregazione leggera, senza vincoli, che arricchisce la dimensione individuale del viaggio.

Il benessere personale è un altro pilastro della Solo Economy. La spesa degli italiani per bellezza e benessere è in aumento, e accanto a corsa e camminate in solitaria crescono pratiche come yoga, pilates, meditazione, massaggi e trattamenti. L'obiettivo non è solo estetico, ma riguarda l'equilibrio mentale, la gestione dello stress e una maggiore consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse.

Shared living: il co-living contro il caro-affitti

 Vivere con coinquilini non è più una fase transitoria legata solo alla vita studentesca, ma una risposta strutturale al bisogno di contenere le spese abitative, soprattutto nelle grandi città. Il tema tocca da vicino i single: un'indagine SumUp rivela che il 53% di loro è preoccupato dal peso di spese fisse come affitto, mutuo e bollette. Il co-living risponde a questa esigenza proponendo spazi privati affiancati ad aree comuni e servizi condivisi, con una gestione delle spese più semplice e flessibile.

Tenere sotto controllo il budget

 L'attenzione alla gestione economica non riguarda solo chi vive da solo, ma si estende all'intera popolazione italiana. Sempre secondo l'analisi di SumUp, un italiano su due controlla nel dettaglio ogni spesa quotidiana, e il 72% dichiara di monitorare attentamente quanto spende ogni mese. E in questo senso app e servizi online possono diventare molto utili per tenere tutto sotto traccia.

 

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