Fissa, variabile, periodica, straordinaria: cos'è la patrimoniale, come si applica e quali Paesi la usano?
Una lettera di 120 milionari britannici riaccende il dibattito sulla tassazione sui ricchi | Un'imposta sul patrimonio che in Europa hanno solo tre Paesi
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"Caro Primo Ministro: tassateci. Siamo orgogliosi di pagare e siamo qui per restare". È il messaggio che 120 milionari britannici, imprenditori e stelle dello spettacolo, hanno scritto al neo premier laburista Andy Burnham per chiedere di tassare di più il loro patrimonio. Tra gli obiettivi dietro a questa mossa ci sarebbero quelli di migliorare i servizi pubblici e contribuire a ridurre le disuguaglianze di una società in cui la forbice fra ricchi e poveri è sempre più ampia. Questo messaggio riporta così l'attenzione sui temi della tassazione sui ricchi e sull'imposta sui grandi patrimoni: la cosiddetta patrimoniale. Cos'è, in quali stati si applica e qual è il dibattito intorno a essa? Facciamo chiarezza.
Cosa si intende per patrimoniale?
La patrimoniale è un'imposta che colpisce il patrimonio, sia mobile che immobile: denaro, case, azioni e obbligazioni. Può colpire sia le persone fisiche che quelle giuridiche (enti, organizzazioni). Viene evocata ciclicamente ogni volta che si verifica una scarsità di denaro e quindi si tratta di uno strumento che lo Stato può attivare per far fronte a particolari emergenze. Per questo, di solito, tali imposte vengono decise in periodi eccezionali, in presenza di conflitti bellici, catastrofi economiche o sanitarie.
Come si applica la patrimoniale?
Come già detto, è il patrimonio, sia mobile che immobile di persone fisiche e giuridiche, a essere tassato: denaro, case, azioni, valori preziosi, obbligazioni. La patrimoniale può essere applicata in modalità fissa o variabile. Nel primo caso, viene versata indistintamente da tutti i contribuenti per lo stesso importo. Nel secondo, varia in funzione del patrimonio dei contribuenti.
Quante tipologie di patrimoniale esistono?
Esistono due forme principali di patrimoniale: quella periodica e quella straordinaria. La patrimoniale periodica è un'imposta che si paga con cadenza regolare sul valore dei beni, come per esempio l'Imu sulle case o il bollo sui conti titoli. La patrimoniale straordinaria, invece, è un prelievo eccezionale che lo Stato può introdurre in momenti di crisi o emergenza per raccogliere fondi.
Quali nazioni utilizzano questa imposta?
Secondo i dati disponibili, solo tre Paesi europei applicano un'imposta sul patrimonio netto, ovvero su tutta la ricchezza posseduta da una persona: Norvegia, Spagna e Svizzera. Altri quattro invece, ovvero Italia, Belgio, Francia e Paesi Bassi, prevedono imposte sul patrimonio su determinati beni. Non sul patrimonio netto di un individuo in sé.
Quali sono le ragioni di chi la sostiene e quali quelle di chi è contrario?
La patrimoniale è uno strumento fiscale controverso, che divide l’opinione pubblica e gli esperti. I fautori della patrimoniale sostengono che sia uno strumento di equità sociale, attraverso cui in tempi di crisi si chiede un sacrificio ai più ricchi per aiutare chi è più in difficoltà. I contrari invece la percepiscono come una penalizzazione della ricchezza accumulata che va ad aggiungersi al regolare prelievo fiscale.
Cosa significa "Tax the Rich"?
"Tax the Rich" significa banalmente "tassa il ricco" ed è uno slogan che ha preso piede soprattutto negli Stati Uniti, dove nel 2023 l’1% più ricco degli Stati Uniti deteneva il 34,8% della ricchezza totale delle famiglie americane. In Usa questo slogan è stato portato avanti con discreta forza, negli ultimi anni, soprattutto dalla politica Alexandra Ocasio-Cortez. Ocasio-Cortez ha sempre spinto per fissare un'aliquota marginale sui redditi dei più ricchi per finanziare, almeno in parte, una grande riforma dell'economia.
Accanto a lei, anche il senatore Bernie Sanders è stato tra i principali promotori di un'imposta patrimoniale sui più ricchi. Insieme alla senatrice Elizabeth Warren, nel 2021 Sanders ha presentato l'"Ultra-Millionaire Tax Act", che prevedeva un'imposta annua del 2% sui patrimoni superiori a 50 milioni di dollari, che saliva al 3% per i patrimoni oltre il miliardo di dollari. Già nel 2019, del resto, era stata proprio Warren a proporre per prima l'"Ultra-Millionaire Tax", stimando che una tassa simile applicata alle circa 75mila famiglie più ricche del paese avrebbe potuto generare 2.750 miliardi di dollari di entrate in un decennio.
Più di recente, insieme al deputato Ro Khanna, Sanders ha rilanciato con una proposta ancora più aggressiva: un'imposta patrimoniale diretta del 5% annuo sui patrimoni superiori al miliardo di dollari, ribattezzata "Make Billionaires Pay Their Fair Share Act", che secondo le stime dei promotori potrebbe generare fino a 4.400 miliardi di dollari di entrate nell'arco di dieci anni.
Ci sono mai stati altri appelli simili a quello dei 120 milionari britannici?
Nel 2024, in una lettera aperta ai leader mondiali e pubblicata dal Guardian, 250 miliardari e milionari avevano chiesto di introdurre tasse patrimoniali. "La nostra richiesta è semplice: vi chiediamo di tassare noi, i più ricchi della società. Ciò non modificherà radicalmente il nostro tenore di vita, né priverà i nostri figli, né danneggerà la crescita economica delle nostre nazioni. Ma trasformerà la ricchezza privata estrema e improduttiva in un investimento per il nostro futuro democratico comune".
La patrimoniale viola la Costituzione?
Nessun articolo presente dentro la Costituzione italiana violaalmeno in teoria l'imposta patrimoniale. L'applicazione richiede comunque un'attenta valutazione su elementi come capacità contributiva, ragionevolezza, non discriminazione, eventuale progressività e tutela delle soglie "minime".
