all’angolo, ma non sconfitte

Beatrice ed Eugenia di York si ribellano a Buckingham Palace: "Non rinunceremo al titolo"

Escluse dagli eventi di corte e ignorate dai parenti, le due sorelle reclamano il loro spazio nella famiglia reale: "Non abbiamo fatto nulla di male"

14 Mar 2026 - 08:42
Beatrice di York e sua sorella Eugenia © Afp

Beatrice di York e sua sorella Eugenia © Afp

Escluse dagli eventi più prestigiosi e invitate, implicitamente, a mettere da parte il loro titolo, Beatrice ed Eugenia di York sembrano aver deciso di non chinare la testa. Ignorate dai parenti e dai funzionari di Buckingham Palace, le due sorelle raccontano ai loro amici di sentirsi vittime di una colpa non loro: quella dei genitori. «Non abbiamo fatto nulla di male», ripetono, mentre promettono di battersi per difendere un ruolo a corte che ritengono loro spettante, nonostante le ombre che hanno oscurato la loro famiglia.

Ascot come simbolo di esclusione

 Il divieto, deciso da re Carlo, di partecipare alle corse di Ascot con la famiglia reale ha segnato per le York un punto di rottura. Quella che una volta era protezione e sostegno da parte dei parenti si è trasformata in distanza e freddezza. Le sorelle faticano a comprendere l'improvvisa slealtà, chiedendosi come sia possibile che le colpe dell'ex principe Andrea e di Sarah Ferguson ricadano con tanta durezza sulle figlie.

Il peso delle voci e delle foto

 Tra documenti, email e fotografie legate al mondo di Jeffrey Epstein, le York hanno visto crescere il sospetto pubblico attorno a loro. I rappresentanti delle sorelle, tuttavia, precisano: le menzioni nei documenti non dimostrano alcun coinvolgimento illegale. Eppure, per una parte dell'opinione pubblica, la loro vicinanza a figure controverse e il tentativo di aiutare i genitori a salvare la reputazione si trasformano in motivo di condanna morale.

Vita tra doveri reali e indipendenza

 Pur non essendo membri operativi della famiglia reale, Beatrice ed Eugenia hanno sempre accettato impegni ufficiali e, anzi, mantengono una vita finanziariamente indipendente con carriere di prestigio nel mondo degli affari. Ma l'eco dello scandalo Epstein continua a inseguirle, con media pronti a investigare ogni dettaglio della loro vita, mettendo sotto la lente non solo il loro ruolo pubblico, ma anche i privilegi legati al titolo reale.

Residenze a rischio

 Le dimore londinesi delle York diventano simbolo di questo momento delicato. Beatrice risiede nelle Cotswolds ma possiede anche un appartamento a St James’s Palace; Eugenia alterna Londra a un resort in Portogallo, usufruendo dell'Ivy Cottage a Kensington Palace. Con la perdita dell'eredità legata al Royal Lodge, le sorelle mirano ora a garantire almeno la continuità dell'uso delle proprietà già assegnate.

Titolo in bilico?

 Oltre alle residenze, a preoccupare le York è il titolo stesso. Le organizzazioni benefiche che un tempo sostenevano i loro progetti si stanno allontanando, e nei media si discute della possibilità che le sorelle rinuncino volontariamente al loro status. Ma, sottolineano fonti vicine, Beatrice ed Eugenia non intendono cedere: vogliono continuare a rappresentare la famiglia reale senza macchia, reclamando la legittimità del loro ruolo.

Lontane dalla corte, ma non silenziose

 Nonostante le richieste di colloqui con re Carlo e con il principe William siano state ignorate, le York restano determinate a farsi sentire. "Non siamo paria", ribadiscono, decise a far valere la loro voce tra i corridoi di Buckingham Palace e nelle occasioni pubbliche.

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