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Jovanotti, il "ragazzo fortunato" che fa ancora cantare tutti compie 60 anni

Il cantautore è nato a Roma il 27 settembre 1966. Dal lancio con Claudio Cecchetto al Jova Summer Party: una carriera lunga e memorabile

27 Set 2026 - 07:00
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 © Ufficio stampa

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Jovanotti, in arte Lorenzo Cherubini, spegne 60 candeline come fosse un gioco da ragazzi, a pochi giorni dalla conclusione del suo "Jova Summer Party", in cui ha pedalato per quasi duemila chilometri per raggiungere ogni tappa. Il format ha celebrato la sua trionfale edizione estiva "L'Arca di Lorè", culminata con due storici concerti da tutto esaurito al Circo Massimo di Roma davanti a oltre centomila persone. Nonostante l'incidente del 2023 a Santo Domingo che l'aveva costretto a fermarsi, il "ragazzo fortunato" non ha mai perso la grinta che da sempre lo caratterizza. Nato a Roma il 27 settembre 1966, ci è cresciuto a causa del lavoro del padre Mario, membro della Gendarmeria Vaticana, ma le sue radici sono a Cortona, in Toscana, borgo in cui vive da anni e di cui gli è stata conferita la cittadinanza onoraria. 

Gli esordi

 Da adolescente, Lorenzo inizia a fare il DJ nelle radio locali e nelle discoteche. La svolta arriva quando viene notato dal talent scout Claudio Cecchetto, che lo lancia su Radio Deejay. Pioniere del rap italiano, a 22 anni, nel 1989, Jovanotti sale sul palco dell'Ariston e omaggia Vasco Rossi con il brano "Vasco" e arriva quinto tra i Campioni. Prosegue muovendosi tra radio, televisione e musica, con dischi che sanno di rap e dance, e con il tempo si fa strada la sua vena poetica. Dai primi tormentoni come "Gimme Five", passando per inni generazionali come "Ragazzo Fortunato" e "Penso Positivo", fino alle grandi ballate d'amore, il cantautorato di Jovanotti si rivela profondo e ricco di contaminazioni. Ne sono esempi la sua "Piove", un mix di funk, world music e ritmi latinoamericani o la sua celeberrima "L'Ombelico del Mondo".

Le collaborazioni e i premi

 Nel corso della sua carriera, Jovanotti ha pubblicato venti album in studio, collaborando con numerosi artisti della scena musicale italiana: da Elisa, Giorgia, Cesare Cremonini, Laura Pausini, i Negramaro e Gianni Morandi, fino a Franco Battiato, Luciano Ligabue, Piero Pelù, Calcutta, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Luca Carboni e Alfa, con il quale ha firmato la hit estiva "Buon Vento". E fra gli artisti internazionali, Ben Harper, Michael Franti, Sly & Robbie, Pau Donés, Khaled e Sérgio Mendes. Nel 2010 ha vinto il David di Donatello per la migliore canzone originale per il brano "Baciami ancora" dell'omonimo film di Gabriele Muccino di cui ha curato la colonna sonora. Nel 2017 ha ricevuto una seconda candidatura per il brano "L'estate addosso", tratto dall'omonimo film sempre di Muccino.

Il nome d'arte nato da un errore

  Lorenzo inizialmente aveva scelto di farsi conoscere come "Joe Vanotti". Tuttavia, quando venne stampato il manifesto per una delle sue prime serate in discoteca, il tipografo unì le due parole, scrivendo "Jovanotti". A Lorenzo quel nome "sbagliato" piacque così tanto che decise di non cambiarlo mai più.

Canzoni che raccontano storie di famiglia

 Una delle sue canzoni più note, "Per te", è un omaggio alla figlia Teresa, venuta alla luce il 13 dicembre 1998. Il cantautore ha rivelato in seguito che si tratta del brano nato nel momento in cui ha saputo del suo arrivo. La romantica "A te" è dedicata alla moglie Francesca Valiani, con cui è convolato a nozze a Cortona nel 2008, coronando una lunga relazione. "La scrissi per chiederle di sposarmi", ha raccontato l'artista. Non tutte le sue canzoni, però, traggono ispirazione da momenti sereni.

L'album "Safari" è un tributo al fratello maggiore Umberto, pilota tragicamente scomparso a 46 anni durante il collaudo di un velivolo leggero. Quel disco racchiude "Fango", l'ultimo pezzo che Lorenzo gli aveva fatto ascoltare, e la sua perdita rappresenta, a detta del cantante, il vuoto più grande della sua esistenza. Il brano "Le tasche piene di sassi", invece, custodisce il ricordo della madre Viola. "Notavo in lei delle tristezze che mi hanno formato molto. Per me farla sorridere è stato il motore di tutto", ha confessato Jovanotti. 

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Gli amori e la "donna della vita"

  La vita sentimentale del giovane Lorenzo Cherubini finisce spesso al centro dei gossip. Alla fine degli anni Ottanta vive un breve flirt con una giovanissima e non ancora famosa Valeria Marini, conosciuta in Sardegna. Successivamente, ha una relazione importante e molto mediatica con la conduttrice Rosita Celentano, che appare anche nel videoclip del suo celebre brano "La mia moto". Il vero amore, però, ha il volto di Francesca Valiani. I due si conoscono fin da ragazzi proprio a Cortona: Francesca era un'amica della sorella di Lorenzo.

Lei stessa ha raccontato che Lorenzo le portava i biglietti per i suoi concerti, ma all'inizio tra loro non successe nulla. La scintilla scocca nel 1994 e da quel momento diventano inseparabili. Nonostante un legame solido, la coppia attraversa una forte crisi nei primi anni Duemila, dovuta a una sbandata di lei. Lorenzo dichiara in seguito che quella crisi aveva rafforzato il loro legame.

La figlia Teresa e la prova più grande

 La figlia Teresa cresce lontana dai riflettori, studia a New York e diventa una fumettista e illustratrice. Nel 2020 la famiglia Cherubini affronta la prova più difficile: a Teresa viene diagnosticato un linfoma di Hodgkin. La ragazza affronta mesi di cure in segreto con straordinario coraggio. A gennaio 2021 è proprio Teresa a dare l'annuncio sui social di essere guarita. "È stata strepitosa. Ha avuto un momento di difficoltà e ha dimostrato una forza che... io ero così ammirato. Lei dava forza a se stessa e di conseguenza la dava a noi", ha commentato commosso Jovanotti.

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