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Fisco, Matteo Renzi: "Basta scontrini, serve la tracciabilità totale"

Il premier lancia la proposta per la riforma e avverte: "L'Agenzia delle entrate non è un avvoltoio, ma un advisor per le aziende"

- Basta con gli scontrini, sì alla tracciabilità. Questa la proposta lanciata da Matteo Renzi per riformare il fisco. "Serve la tracciabilità totale - dice il premier alla premiazione dei digital champions - così che l'Agenzia delle entrate non venga più avvertita come un avvoltoio, ma un advisor per le aziende". E' tempo di dire basta, aggiunge Renzi, "al cliché costante che racconta l'Italia come un insieme di sfighe". "E giusto cambiare", conclude.

"Frodi non punibili sotto una certa soglia? Sarebbe paradossale" - Intanto, durante un'audizione al Senato, la direttrice dell'Entrate Rossella Orlandi, a proposito delle indiscrezioni sul nuovo decreto attuativo della delega fiscale su abuso di diritto e sanzioni, ha spiegato: "Sarebbe paradossale ci fosse per le frodi una soglia sotto la quale non si incorre in reato penale". Le indiscrezioni avevano invece parlato dell'ipotesi di non punibilità per fatture false fino a 1.000 euro.

Prevedere una soglia di non punibilità per le frodi, secondo la rlandi, "sarebbe come se un furto di una borsetta fosse considerato diverso rispetto a quello nel caveau di una banca. Ma la condotta che qualifica il reato è la stessa", mentre ci possono essere "delle esimenti legate agli importi". Il direttore delle Entrate liquida quindi come "anticipazioni giornalistiche non particolarmente azzeccate" quelle circolate negli ultimi giorni. La stesura del nuovo decreto delegato, annunciato dallo stesso Matteo Renzi entro novembre, "è a buon punto", assicura comunque la direttrice, ribadendo che comunque l'Agenzia dà "il suo contributo tecnico" ma le scelte poi "spettano al legislatore"

Entrate: "Alzare la soglia per il reato di dichiarazione infedele" - Secondo la direttrice dell'Agenzia delle entrate, tra l'altro,  "va innalzata l'attuale soglia di 50mila euro oltre la quale scatta il penale per i casi di dichiarazione infedele perché così è irrealistica e poco efficace". La Orlandi ha sottolienato che in alcuni periodi denunce penali per "limiti bassi" hanno di fatto "comportato la prescrizione" della maggior parte delle denunce. Certo "bisogna distinguere tra tipologia e tipologia di reato e tracciare una profonda differenza".

"Il voluntary disclosure non farà concorrenza al ravvedimento" - L'obiettivo generale, infatti, resta quello di creare un nuovo rapporto di fiducia fisco-contribuente, intanto con il "ripristino della legalità fiscale" e poi con la spinta "all'adempimento spontaneo e al rafforzamento della compliance" anche attraverso un ruolo diverso, "di sostegno" dell'Agenzia delle Entrate. Il rientro dei capitali, ha sottolineato "rappresenta una importante occasione per inaugurare un nuovo percorso di dialogo con il contribuente, con chi vuole tornare entro la legalità fiscale".

"In trattativa con la Svizzera per il rientro di capitali" - La trattativa per l'accordo fiscale con la Svizzera "va avanti serrata, anche in queste ore" e con le norme sul rientro dei capitali "c'è un tentativo piuttosto evidente di costringere il nostro principale Paese antagonista in termini di sottrazioni di capitali a sottoscrivere un accordo", ha aggiunto la direttrice dell'Agenzia delle entrate in audizione sul provvedimento davanti alle commissioni Giustizia e Finanze del Senato.

Gasparri attacca Renzi: "Dice fesserie" - "Basta con le menzogne. Altro che 18 miliardi di tasse in meno! E' in atto un vero e proprio strozzinaggio di Stato e Renzi non può più permettersi di prendere in giro gli italiani. La sua rovinosa caduta nei sondaggi invece di rinsavirlo lo spinge a dire fesserie colossali". Lo dichiara il senatore di Fi Maurizio Gasparri. "Con la legge di stabilità le tasse aumentano, a partire da quelle che saranno costrette ad innalzare le Regioni per recuperare i minori trasferimenti dal governo. Per non parlare del Tfr. L'atteggiamento di Renzi non è più tollerabile", conclude.

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