Crans-Montana, l'uscita di sicurezza bloccata e la mappa del seminterrato
© Tgcom24
© Tgcom24
In alcuni i titolari del locale di Crans-Montana chiedono di accertare che la porta di sicurezza sia chiusa: "È ancora bloccata?"
© Ansa
"Ciao a tutti, volevo sapere se la porta di sicurezza del Constel di fronte ai bagni è ancora bloccata". È uno dei messaggi inviati nel gruppo WhatsApp di lavoro da Jacques Moretti, titolare del locale "Le Constellation" teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana, e che sono allegati al verbale dell'ultimo interrogatorio dei coniugi Moretti, "Sì, la porta è sempre bloccata", è la risposta di uno dei dipendenti. Da quella porta decine di giovani, rimasti intrappolati mentre le fiamme infuriavano nel discobar, avrebbero dovuto scappare.
È il 21 agosto 2021. Jacques Moretti scrive sulla chat "Constel", che racchiude tutti i dipendenti del discobar: "Ciao a tutti, volevo sapere se la porta di sicurezza del Constel di fronte ai bagni è ancora bloccata? E se nessuno la usa?". E continua: "Inoltre, le porte del palazzo sono rimaste ancora aperte, bloccate aperte? Spero sempre che non siate voi? Ve l'ho già detto? Confermatemi per favore? Grazie". Poco dopo un suo collaboratore risponde: "Sì la porta è sempre bloccata. Sì, ne abbiamo parlato e non si lasciano aperte le porte!". La risposta del titolare del locale è una reazione con l'emoji del pollice in su.
© Tgcom24
© Tgcom24
Ma c'è un messaggio precedente, addirittura del 13 dicembre 2019, è Jessica Moretti a scrivere: "Se vogliono delle candele scintillanti fate molta attenzione, restate fino a quando si spegne perché se cade, sul divano o al suolo, o che loro lo tengono in alto e bruciano la schiuma al soffitto, il Constel brucia...". Un cameriere assicura: "Non si preoccupi faremo attenzione...".
"Per quanto riguarda gli sparklers, ne ho ordinati 900". Il messaggio audio è ancora di Jessica Moretti, ma questa volta il 6 dicembre 2025 a poco più di tre settimane dalla strage. La donna nell'audio, fatto ascoltare ai due coniugi durante gli interrogatori del 5 giugno, rassicura i dipendenti sulla fornitura delle candele scintillanti: "Dobbiamo andarli a prendere in Francia perché, trattandosi di materiale esplosivo, non vogliono consegnare in Svizzera".
I messaggi sono stati recuperati dal cellulare di Cyanne Panine, la cameriera che, sfilando sulle spalle del collega, avrebbe inavvertitamente appiccato il fuoco a Capodanno ed è poi morta asfissiata. In un primo momento Jessica Moretti accusò proprio la cameriera defunta, sostenendo di averle detto più volte di non salire sulle spalle con le candele scintillanti: "Non abbiamo mai forzato nessuno - ha detto agli inquirenti - ed era qualcosa che a Cyane piaceva. I servizi con le bottiglie si organizzavano tra i dipendenti".