Speciale La strage di Crans-Montana
Durante l'interrogatorio dei coniugi

Crans-Montana, Jessica Moretti: "Ci avete distrutti con falsità" | La madre di una vittima: "Tu puoi abbracciare i tuoi figli"

In apertura di interrogatorio, Jessica Moretti ha chiesto di parlare: "Siamo stati distrutti". La madre di una vittima: "Tu indagata, non distrutta"

05 Giu 2026 - 13:26
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"Contro di noi sono state dette solo tante falsità". Jessica Moretti ha aperto l'interrogatorio a Sion con una dichiarazione spontanea: "Siamo stati distrutti". I coniugi Moretti, titolari del disco-bar "Le Constellation" teatro della strage di Capodanno a Crans-Montana, sono stati convocati dalla procuratrice generale del Canton Vallese per un confronto in contraddittorio. Presenti anche una settantina di avvocati delle parti civili. L'imprenditrice ha assicurato gli inquirenti di essere disponibile a collaborare e di non volersi avvalere della facoltà di non rispondere. 

La strage di Crans-Montana

La rabbia di una madre: "Tu i figli li puoi abbracciare"

 Di fronte alle parole di Jessica Moretti, la madre di una delle giovanissime vittime dell'incendio ha replicato: "Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale. Questo significa essere distrutti", ha detto Laetitia Brodard-Sitre, madre del 16enne Arthur e presente agli interrogatori. Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati".

Cos'è il confronto in contraddittorio

 Sono tre i possibili modi con cui i pubblici ministeri possono portare avanti un confronto in contraddittorio, esame pensato appositamente per vagliare l'affidabilità di due testimoni o indagati che forniscono versioni dissonanti dello stesso fatto. Un primo metodo, più classico, è porre le medesime domande alle due persone e confrontare le risposte. Esistono però modalità più intricate, come interrogare un indagato su un tema esaurendolo e poi sentire sullo stesso tema il secondo indagato. Oppure far dialogare e controbattere le persone sotto interrogatorio, conducendo una sorta di ping-pong tra domande e risposte senza un "ritmo" prefissato. 

I 14 indagati e la decisione di sentire i coniugi Moretti

 I coniugi Moretti sono solo gli ultimi di una lunga serie di indagati - in totale 14 - sottoposti a interrogatori. Le persone iscritte nel registro delle notizie di reato sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali gravissime colpose e incendio colposo. Per quanto riguarda i titolari del locale, la convocazione inizialmente era prevista solo per Jacques Moretti. Solo in un secondo momento è stata estesa alla moglie.

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