Speciale La strage di Crans-Montana
l'evento risale al 22 aprile

Crans-Montana, è giallo sui soldi di un concerto di beneficenza | Le famiglie: "Mai arrivati"

L'evento è stato organizzato il 22 aprile alla Salle Métropole di Losanna per sostenere, in parte, i parenti dei ragazzi coinvolti ma di quei proventi sembrano essersi perse le tracce. Gli organizzatori non ci stanno: "Abbiamo fatto i regolari versamenti"

25 Mag 2026 - 11:37
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
Crans-Montana © Afp

Crans-Montana © Afp

L'iniziativa era stata organizzata per sostenere le famiglie travolte dalla tragedia di Crans-Montana. Un teatro sold out, grandi nomi della musica svizzera e francese saliti sul palco gratuitamente, biglietti venduti a non poco per raccogliere quanti più soldi possibile. Si parla di circa 150mila franchi in quella serata, per poi essere distribuiti tra i beneficiari. Ma qualcosa non ha funzionato. Stando a  un'inchiesta del quotidiano svizzero Tages Anzeiger, ripresa da il Messaggero, quei fondi non sono mai arrivati. Anche i parenti dei ragazzi dicono di non aver ricevuto nulla, eppure per gli organizzatori tutto è stato regolare, compresi i versamenti già effettuati. Ed è giallo. 

L'evento - Il concerto "Aux curs de Crans", andato in scena il 22 aprile alla Salle Métropole di Losanna, era nato come uno dei momenti simbolo della solidarietà dopo il rogo di Crans-Montana. In sala circa duemila persone, tra parenti delle vittime, superstiti, autorità e cittadini arrivati per sostenere la raccolta fondi. Presenti anche Christelle Luisier Brodard, presidente del Canton Vaud, e Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, il giovane svizzero morto nella tragedia. Sul palco artisti come l'italiano Riccardo Cocciante, i Gjon's Tears, terzi classificati per la Svizzera all'Eurovision Song Contest 2021, oltre a Julie Pietri, Jean-Baptiste Guégan (famosi in Francia) che avevano scelto di esibirsi gratuitamente. I prezzi dei biglietti erano elevati, anche per il livello dell'evento e della location: dai 90 franchi delle fasce più basse fino ai 109 della platea.

I soldi raccolti e "dispersi" - Secondo quanto riportato dal quotidiano Tages Anzeiger, la serata avrebbe raccolto oltre 150mila franchi svizzeri che, almeno nelle intenzioni dichiarate, sarebbero dovuti arrivare rapidamente a chi da mesi spese enormi per sostenere  le cure. Ma qualcosa, nel frattempo, si è inceppato. Il giornale svizzero sostiene infatti che le famiglie non abbiano ancora ricevuto alcun sostegno economico collegato alla serata di Losanna e parla di mancanza di trasparenza sulla destinazione del denaro raccolto. Da una parte c'è chi sostiene che i fondi siano stati trasferiti all'associazione che ha organizzato l'evento già da settimane, dall'altra restano i dubbi sul percorso concreto di quel denaro e soprattutto sul fatto che, a oggi, molte famiglie continuino a non sapere quando riceveranno un aiuto.

Dubbi anche su trasparenza e cifra raccolta - L'associazione indicata come beneficiaria dei proventi del concerto, non risulterebbe registrata ufficialmente e non avrebbe un numero di telefono pubblico. Nelle ultime ore è arrivato anche un comunicato della stessa associazione  che dichiara di avere ricevuto i proventi del concerto il 6 maggio scorso, ringraziando pubblicamente gli organizzatori  e tutti gli artisti che hanno partecipato all'evento. Ma nel comunicato non viene specificata la cifra effettivamente ricevuta né vengono spiegati tempi e modalità con cui i soldi dovrebbero essere distribuiti alle famiglie e ai feriti. Uno degli organizzatori, contattato dal Messaggero, ha confermato che i soldi sarebbero stati trasferiti regolarmente all'associazione il 6 maggio e ha difeso duramente l'organizzazione del concerto. Ma ha anche parlato di altri numeri. "Le numerose affermazioni diffuse oggi sono false", ha spiegato, sostenendo che la cifra di 150mila franchi "è totalmente inventata".  "Avremmo adorato raccogliere 150mila franchi svizzeri, ma siamo ben lontani da questo importo". 

Ti potrebbe interessare

videovideo