Luisa Spagnoli, i best look della sfilata autunno inverno 2026-2027
© Ufficio stampa | Luisa Spagnoli, collezione autunno inverno 2026
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Lusso discreto e capi tra rigorosità scultorea ed effetto seconda pelle, per donne che scelgono in libertà
Luisa Spagnoli, collezione autunno inverno 2026 © IPA
Tra i trend della moda donna del prossimo autunno inverno che stanno caratterizzando le sfilate delle varie Fashion Week - tra New York, Milano e in questi giorni Parigi - spicca un trend tra l'old elegance e un gusto radicale che farà breccia nei cuori e nel guardaroba del prossimo autunno inverno. A portarlo in passerella è stato un brand fondato a Perugia quasi cento anni fa, nel 1928, da una pioniera dell'imprenditoria femminile italiana: Luisa Spagnoli.
Austera e profonda, notturna e libera. C'è una qualità particolare della luce a Manhattan dopo il tramonto: un bagliore freddo e obliquo che rimbalza su vetri e acciaio, rendendo ogni cosa allo stesso tempo moderna e antica. È ispirata a questa suggestione la collezione autunno inverno 2026 di Luisa Spagnoli, che trae la sua grammatica emotiva e formale dalla New York di fine Anni '80 primi Anni '90: una città decisa e dall'eleganza radicale, di donne che si muovevano in modo completamente autonomo, assertivo, libero. Un affascinante crocevia in cui il mondo dell'arte di Downtown, la moda dell’Upper East Side, la cultura dei club, la musica new wave e la high society per un breve momento si sono incontrati, guardati con curiosità e scrutati a vicenda.
© Ufficio stampa | Luisa Spagnoli, collezione autunno inverno 2026
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È così che Nicoletta Spagnoli - presidente, amministratore delegato e direttrice creativa di Luisa Spagnoli - ha sentito il bisogno di tornare a qualcosa che la rappresenta profondamente: "Ho voluto rileggere quell’atmosfera attraverso il ricordo di una New York di quell’epoca, dove si respirava un momento di energia creativa, eleganza consapevole e di donne che iniziavano ad affermarsi con uno stile deciso, pulito, autorevole – ha spiegato in occasione della sfilata che si è svolta a Milano –. Un’idea di bellezza e di forza. Di uno stile rigoroso ma mai freddo, sofisticato, curato nei minimi particolari". Un'intensità che la designer sente riaffiorare con la stessa forza ancora oggi. Ecco, allora, una collezione fatta di linee definite: spalle importanti, forme geometriche, pantaloni a vita alta, minigonne, accessori vistosi, dorati e ripensati in forma nuova, più contemporanea, senza nostalgie, come le macro catene gold di bracciali, collane e orecchini impreziositi di strass.
Tweed, spinato, principe di Galles e loden sono lavorati in silhouette lunghe di aperta luminosità strutturale. Le spalle sono studiate, i revers precisi, le proporzioni millimetriche. Il trench in eco-pelliccia per il giorno, l’eco visone lungo e avvolgente per la sera. Giacche corte e vita segnata, gonne a ruota o portafoglio, minigonne e tute, abiti lunghi arricchiti da drappeggi. Ai piedi mocassini e pump in pelle stampata, in raso per la sera. Il colore funziona come nell’arte di Andy Warhol e la palette punta su marrone cioccolato, caramello, grigio come la pietra di Manhattan, panna, nero assoluto, menta e verde bosco. Ma anche lampi di giallo senape, bluette, rosa e viola intenso, un tocco di bordeaux. Menzione speciale per la maglieria (segno distintivo della maison umbra fin dalle innovazioni in angora di Luisa Spagnoli nel 1928), che presenta sontuosi filati di mohair e merino, declinati in forme minimaliste che privilegiano il calore senza ornamenti.