I LOOK A QUATTRO MANI

Emporio Armani, l'ultima collezione di famiglia prima dell'era Vitale

Silvana Armani e Leo Dell'Orco firmano una riflessione sugli effetti del tempo. Una collezione sospesa tra origini e futuro

25 Set 2026 - 09:14
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Emporio Armani collezione primavera estate 2027 © Ufficio stampa

Emporio Armani collezione primavera estate 2027 © Ufficio stampa

Niente sfilata per la collezione Emporio Armani per la prossima primavera estate. Ma neppure una semplice presentazione: le nuove creazioni firmate Silvana Armani e Leo Dell'Orco sono state svelate in occasione della Milano Fashion Week come fossero un'installazione artistica: abiti e accessori uomo e donna sono stati disposti in sequenza lungo la galleria che porta la firma dall'archistar giapponese Tadao Ando e che conduce all'Armani/Teatro. 

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Emporio Armani primavera estate 2027, l'ultima collezione firmata dalla famiglia

 In attesa del debutto di Dario Vitale alla direzione creativa – e di fatto a un nuovo inizio dell'era Armani –, che avverrà a gennaio e che sarà presumibilmente l'evento più importante della prossima Milano Fashion Week, Silvana Armani e Leo Dell'Orco per questa collezione realizzata a quattro mani compiono una riflessione sugli effetti del tempo. 

Emporio Armani, i best look della collezione primavera estate 2027

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© Ufficio stampa  | Emporio Armani collezione primavera estate 2027
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© Ufficio stampa | Emporio Armani collezione primavera estate 2027

© Ufficio stampa | Emporio Armani collezione primavera estate 2027

Le ispirazioni della nuova collezione Emporio Armani

 Il tempo come scrittura materica, che plasma le superfici, lascia tracce, altera colori, ammorbidisce contorni. Che attraversa le cose non necessariamente per invecchiarle, ma per mutarne l’aspetto. Emporio Armani è da sempre un guardaroba in movimento, un contenitore, un luogo di scambio in cui maschile e femminile, formale e informale, convivono senza gerarchie. È anche un guardaroba che privilegia la personalità e l’espressività di chi lo indossa. Questa stagione, però, il tempo entra nell’equazione, ma da una diversa prospettiva: per agire direttamente sulla materia, dando nuovi significati alle silhouette fluide, alle giacche esatte, al tailoring liquido. 

È un tempo minerale: lo catturano i cristalli di sale che sono insieme trattamento e ricamo. Sale che conserva e corrode, che decora e consuma. Acidature e tinture a freddo rendono il colore irregolare. Il lino riproduce a trompe-l’œil le superfici di capi usurati, il seersucker si svuota e accartoccia, il velluto laserato si screzia, le organze sovrappongono trasparenze e riflessi. Tutto porta un segno che ha spessore e memoria. Tutto fluttua, mantenendo però fermezza e struttura. 

© Afp

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La presentazione della collezione primavera estate 2027 di Emporio Armani all'Armani/Teatro

La leggerezza definisce il guardaroba, maschile e femminile

 Lini, sete impalpabili, tessuti da camiceria, viscose e jersey costruiscono forme senza peso. Le giacche perdono struttura, o sono percorse da lembi e nodi; i pantaloni si fanno vaporosi, le maglie richiamano l’intimo. Tocchi di lurex e superfici acquatiche interrompono l'opacità tattile del racconto. Come il tempo mescola le cose, così i codici si mescolano. Tailoring e trasparenza, giacche e piccoli gilet, ampi pantaloni e top essenziali passano dal maschile al femminile e viceversa. Il movimento cromatico predilige i neutri irregolari e culmina nel nero. Completano i look grandi borse, pantofole di corda o tessuto, e a volte piccoli copricapo.