Giorgio Armani, le foto di una vita straordinaria
© Ufficio stampa | Giorgio Armani, una vita straordinaria (courtesy of Giorgio Armani)
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Un sorridente Giorgio Armani tra gli applausi del pubblico nel finale di sfilata con modelle e modelli a Dubai per il suo evento "One Night Only" nel 2021 © Afp
Un anno senza Giorgio Armani. Cosa resta del più grande? Un'eredità di cui non voleva lasciare il peso, che riflette la profondità della sua visione, l'autenticità del suo pensiero e del modo in cui concepiva la moda, nata dall'osservazione della realtà, e il rispetto. Un lascito importante, segnato dall'etica e dalla dedizione al lavoro: "Non fate come me", si era raccomandato agli studenti, esortandoli a essere meno rigorosi di lui per coltivare nella vita anche altre passioni e a non privarsi degli affetti, dell'amore. A 365 giorni dalla scomparsa dello stilista e dell'uomo - era il 4 settembre 2025 -, l'assenza di Re Giorgio rivela più che mai la sua "più acuta presenza".
Per lui la moda doveva essere quasi un sevizio pubblico: rispettosa dei corpi, non svilente, non estremizzata e banalizzata dall'effimero delle mode, delle tendenze passeggere. La vera eleganza, per Armani, non andava mai esibita: nasce dallo sguardo, dal cuore, dalla naturalezza dei gesti. A dare continuità oggi alle creazioni della sua maison e a guidarne l'evoluzione c'è chi è sempre stato al suo fianco: la nipote Silvana Armani e il braccio destro Leo Dell'Orco. Sono loro a firmare la collezione Giorgio Armani raccontata da un volto delle passerelle Armani degli Anni '90, la supermodella Christy Turlington. È lei a svelare, negli scatti firmati da Oliver Hadlee Perach e davanti alla macchina da presa, l'essenza dello stile armaniano attraverso frammenti di parole e simboli. >> Guarda il video (credit: Rubberband)
Lo stilista che ha intuito prima di tutti l'avanzata di una nuova femminilità e che ha messo in dialogo il guardaroba maschile con quello femminile e viceversa. La campagna Giorgio Armani autunno inverno 2026-2027 è insieme un fermo immagine della collezione - abiti, accessori e occhiali dalle linee pure, avvolgenti, senza tempo - e una dichiarazione di identità che riafferma la forza e l’attualità dei codici della maison. Accanto agli scatti moda, foto simboliche e pensieri dalla forza evocativa contribuiscono a costruire un racconto coerente. Essenziali, sospesi tra memoria e contemporaneità, questi aforismi si affermano come moderni mantra, dando alla campagna un valore estetico e un significato profondo: "Muoviti in silenzio. Parla piano. Lascia il segno. Resta per sempre". Riportiamo anche: "Sottrai. Sentiti a tuo agio. Sii memorabile". Ma soprattutto, la parte che più che più di tutte sembra la summa del pensiero del Signor Armani: "Ciò che resiste alla sottrazione è essenza".
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Christy Turlington in uno degli scatti della campagna Giorgio Armani autunno inverno 2026-2027 - Symbols (ph: Oliver Hadlee Pearch - courtesy of Giorgio Armani)
Un intreccio di estetica, identità e significato. Menzione a parte meritano anche i simboli, le cose che lo stilista ha amato e che ne rivelano il lato più privato. Come il gatto, che rappresenta lo spirito Armani: curioso per natura e libero nell’animo. Oppure la rosa, che evoca gesti intimi, una silenziosa espressione d'affetto: colta in giardino, ammirata in silenzio oppure offerta in dono. C'è anche un pallone da basket: un omaggio all'Olimpia Milano e alla visione creativa di un genio che si è sempre nutrito di echi di vitalità ed energia sportiva.
© Ufficio stampa | Giorgio Armani, una vita straordinaria (courtesy of Giorgio Armani)
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