La moda e la battaglia contro il fast fashion non potevano mancare tra le priorità dell'asse Roma-Parigi. Il Tavolo nazionale dedicato al settore, riunito mercoledì al Mimit a Roma, è stata l'occasione per consolidare il percorso comune tra i due maggiori sistemi del lusso a livello mondiale, italiano e francese, puntando sulla tutela delle filiere produttive, sulla valorizzazione del patrimonio manifatturiero e sulla definizione di una strategia industriale condivisa. Il tutto con l'obiettivo, implicito, di accrescere la competitività europea.
All'incontro hanno preso parte il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il ministro delegato all'Industria francese Sébastien Martin, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali. "Questa deve essere la stagione del rinascimento industriale dell’Europa", ha dichiarato Urso. "Italia e Francia vogliono costruire un’Europa industriale e sovrana", ha aggiunto Martin, indicando la moda come un modello di collaborazione replicabile in altri settori.
Nel corso del confronto è stato affrontato anche il tema dell'ultra fast fashion e della concorrenza sleale da parte delle piattaforme di e-commerce extra Unione europea, per poi passare al sostegno - ribadito - al dazio europeo fisso di 3 euro sui piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi, misura entrata in vigore dal primo luglio. "Italia e Francia devono rafforzare una collaborazione che metta al centro l’intera filiera industriale, patrimonio di competenze e valore su cui si fonda la leadership europea della moda", ha commentato Luca Sburlati, presidente di Confindustria moda.
Sul piano delle misure nazionali, Urso ha evidenziato il risultato ottenuto dal credito d'imposta destinato al design e all'ideazione estetica, che ha esaurito in poche ore la disponibilità di 60 milioni di euro grazie a oltre 400 domande presentate. Il ministro ha inoltre annunciato che è allo studio un possibile rifinanziamento dello strumento. Restano confermati anche fino a 100 milioni di euro destinati ai Mini contratti di Sviluppo per le filiere della moda.
Durante il Tavolo, Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana, e Pascal Morand, executive president di Fhcm-Fédération de la haute couture et de la mode, hanno illustrato il Protocollo d'intesa, firmato il 25 giugno a Cannes, nell'ambito del Summit Francia-Italia. L'intesa apre una nuova fase della cooperazione tra le due associazioni e inserisce in modo stabile il settore moda nell'agenda della collaborazione industriale tra i due Paesi. Il memorandum individua inoltre un percorso di lavoro condiviso sulle principali sfide che interessano il comparto.
