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Suoni di benessere: le “colonne sonore” ideali per rilassarsi

Non sempre si tratta di musica e canzoni: per riposare e concentrarsi ci sono altri orizzonti sonori da sfruttare

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Spesso, quando lavoriamo, siamo in viaggio o semplicemente vogliamo rilassarci e isolarci dall’ambiente che ci circonda, ricorriamo a un sottofondo sonoro, come una play list di canzoni che amiamo, oppure a un brano di musica classica o a motivi che evochino le voci della natura. Gli studiosi, però, stanno concentrando la loro attenzione su una serie di fondali sonori differenti, improntati a suoni diversi dalla musica, ma molto efficaci proprio per favorire la concentrazione, il relax o aiutarci a scivolare nel sonno. Ecco allora quali sono le nuove “colonne sonore” più promettenti per il nostro benessere

IL RUMORE BIANCO - Dal punto di vista scientifico è un suono caratterizzato dall'assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze. Molti genitori lo hanno scoperto perché aiuta i neonati insonni ad addormentarsi, lasciando finalmente riposare anche mamma e papà. Vi fanno ricorso a volte anche le persone che hanno come compagno di letto un partner russatore: ascoltando il “rumore bianco” in cuffia riescono a isolarsi dai suoni molesti e fanno meno fatica a scivolare nel sonno. Un esempio di rumore bianco è offerto dallo scroscio indistinto e uniforme che produce, ad esempio, un televisore quando non riceve correttamente il segnale e mostra la “neve” sullo schermo. Lo stesso si può dire per il rumore di un phon acceso o, più poetico, dallo scorrere uniforme dell’acqua. Ascoltato a volume basso o moderato il rumore bianco riesce a coprire alcuni rumori d’ambiente fastidiosi, con un effetto rilassante e quasi ipnotico: ci aiuta a rilassarci perché ha la capacità di annullare tutti gli altri rumori, mascherandoli finché il nostro cervello non li nota più.


IL POTERE DEL SILENZIO – La nostra è una società rumorosa in cui il silenzio, anziché essere percepito come orizzonte di quiete, è un vuoto che molti sentono la necessità di riempire ad ogni costo. E’ invece un bene prezioso, al quale non dobbiamo rinunciare e che non deve essere sprecato: l’inquinamento sonoro, infatti, è fonte accertata di danni importanti all’udito e al sistema nervoso. Non solo: il rumore eccessivo è un ostacolo al nostro pensiero, alla nostra intimità e alla necessità di raccogliersi in noi stessi, almeno di quando in quando. Il silenzio è anche uno strumento di comunicazione perché crea lo spazio in cui lasciar modo a un’altra persona di inserirsi e di farsi ascoltare. Un momento di riposo uditivo nell’arco della giornata è un ottimo modo per raccogliersi in se stessi e, innanzi tutto, riposare. A cominciare dalle orecchie. 


I SUONI DELLA NATURA – Il fruscio della pioggia, il canto degli uccellini e lo stormire delle foglie sono suoni della natura di cui un tempo era facile avere esperienza e che oggi sono invece molto difficili da godere in natura. Per questo ci sono app e siti che propongono moltissimi di questi sottofondi: chi li ha provati sostiene che sono ottimi da utilizzare come sottofondo per lavorare, per favorire la concentrazione, perché offrono uno sfondo uniforme, che spezza il silenzio ma senza la necessità di dover concentrare l’attenzione su qualcosa in particolare. Se si sceglie un suono adatto e un volume efficace, possono essere utilizzati anche come suoneria per una sveglia dolce, capace di riportarci allo stato di veglia senza un impatto troppo brusco. 


MAI SENTITO PARLARE DI ASMR? – E’ una sigla un po’ astrusa, ma la pratica si va diffondendo ed è sfruttata anche dal marketing: significa autonomous sensory meridian response (in italiano risposta sensoriale apicale autonoma); in pratica si tratta di una curiosa sensazione di formicolio in varie parti del corpo, accompagnata da uno stato di rilassamento mentale, suscitata da varie esperienze (stimoli cerebrali, come pensieri e idee, ma anche immagini, suoni ed esperienze tattili). Queste sensazioni sono descritte anche come "orgasmo cerebrale", formicolio alla testa o la speciale sensazione di brividi che si provano ascoltando un brano musicale che ci impressiona particolarmente.  Un metodo per suscitare questa sensazione è l’ascolto di voci sussurrate o fruscii di fogli di carta o il picchiettare delle dita su un oggetto. I siti e i video dei cosiddetti “Asmr artist” sono molto cliccati e chi li realizza assicura che sono portentosi per rilassarsi e, magari, addormentarsi. Per scoprire se è vero, non resta che provare. 

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