© Ufficio stampa
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Inaugurato "Sconfina", programma nato dal dialogo fra Rossana Ciocca, progettista culturale, ed Helga Franza, artista e fondatrice del collettivo Cose Cosmiche, in partnership con la Fondazione Arthur Cravan di Milano. Lo spazio-vetrina che accoglie il progetto, in via Aleardo Aleardi 11, nel quartiere Sarpi, vuole oltrepassare i confini di un dato territorio e uscire dai limiti prestabiliti dall’argomento. È uno spazio aperto al dialogo 24 ore su 24 senza tempi imposti. Se è vero che l’arte in assenza dell’osservatore si riduce a mero oggetto, allora "Sconfina" mira a dar vita all’opera accolta la suo interno, inserendola in una dimensione collettiva di condivisione come motore di scambio e dialogo. Il display urbano di via Aleardi si apre all’incontro con coloro che da lì transitano e vuole essere sempre visibile anche per un pubblico di non "addetti ai lavori", distanti dal mondo dell’arte contemporanea, inserendosi nella quotidianità di passanti distratti o curiosi; desidera varcare confini calando l’arte in una dimensione collettiva e ricercando al contempo un contatto intimo con il singolo spettatore. Protagonista della prima edizione di "Sconfina" è Marta Dell’Angelo, artista multidisciplinare che concentra la sua indagine sul corpo umano, sulla sua gestualità e sulle posture. Dell’Angelo ha creato un’installazione scultorea site specific dal titolo Carichi Pendenti, opera che nasce da Antologia delle Posizioni, un libro performabile di 203 metri che l’artista ha realizzato nel 2009. In Carichi Pendenti, come in un collage vivant, sagome di corpi femminili vibrano nel vuoto intersecandosi tra loro. Come quinte teatrali composte da porzioni di corpi dismessi, le sculture mobili dialogano silenziosamente tra loro, invitando al contempo chi le guarda a entrare in scena e partecipare alla pièce.