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Val di Susa, i No Tav forzano la zona rossa e raggiungono il cantiere | La polizia lancia i lacrimogeni

Sale la tensione nei pressi del cantiere di Chiomonte. Gli attivisti hanno scagliato petardi e bombe carta contro la polizia, che ha denunciato 46 di loro per le tensioni e la demolizione della barriera

Val di Susa, i No Tav forzano la zona rossa e raggiungono il cantiere | La polizia lancia i lacrimogeni

A pochi giorni dalle dichiarazioni sulla Tav del premier Conte, in Val di Susa è stato organizzato un corteo dei No Tav. Centinaia di manifestanti si sono raccolte al presidio di Venaus e, dopo una marcia, hanno violato la zona rossa tracciata dalla prefettura. Gli attivisti hanno aperto la cancellata e oltrepassato la barriera, giungendo al cantiere di Chiomonte, e hanno lanciato petardi e bombe carta verso la polizia. Quest'ultima ha risposto con il lancio di lacrimogeni.

  • 27 lug

    Salvini: "La Tav si farà, tolleranza zero per i teppisti"

    "Ringrazio a nome di tutti gli Italiani le centinaia di donne e uomini delle Forze dell'Ordine che hanno evitato feriti (ad eccezione di un poliziotto) e incidenti gravi, garantendo a tutti libertà di manifestazione. Non ci sarà alcuna tolleranza per teppisti e delinquenti. La Tav si farà, indietro non si torna", ha commentato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

  • 27 lug

    Petardi e bombe carta contro le forze dell'ordine

    Grossi petardi e bombe carta sono state lanciate verso le forze dell'ordine che presidiano il cantiere della Tav a Chiomonte. L'episodio si è verificato in una zona boschiva a monte del torrente Clarea. Dal fianco della montagna si è alzata una fittissima coltre di fumo.

  • 27 lug

    VIDEO - I No Tav violano la zona rossa

  • 27 lug

    Leader dei No Tav a M5s: "Ci avete venduti"

    "Ci avete venduti, come tutti gli altri. Non prendeteci in giro: in un anno non avete mai detto una volta No Tav". Così Alberto Perino, storico leader No Tav, a margine della manifestazione in Val di Susa. "Quello che infastidisce è che signori come la Castelli, come Di Maio, come Carabetta, come altri fanno comunicati incredibili dove si dichiarano ultra No Tav. Sapevamo benissimo che alla fine avrebbero calato le brache sulla Tav, come le hanno calate su tutto il resto".

  • 27 lug

    I No Tav raggiungono il cantiere

    "Abbiamo raggiunto l'obiettivo: volevamo raggiungere il cantiere e ce l'abbiamo fatta". Lo ha annunciato una storica attivista No Tav. I manifestanti, percorrendo lo stradone che collega l'abitato di Giaglione al cantiere, hanno aperto un varco nella prima cancellata che sbarrava loro il percorso. Poi hanno proseguito il cammino fino al secondo sbarramento sul torrente Clarea.

  • 27 lug

    No Tav verso le recinzioni del cantiere

    I manifestanti sono arrivati sul ponte in prossimità del fiume Clarea. Vedendoli giungere quasi in prossimità delle recinzioni che delimitano il cantiere, la polizia ha effettuato un secondo lancio di lacrimogeni.

  • 27 lug

    La polizia denuncia 40 No Tav

    Quaranta No Tav, tra cui esponenti del centro sociale Askatasuna di Torino, sono stati denunciati per avere demolito la pesante cancellata posta a protezione dei sentieri che conducono al cantiere della Torino-Lione. Lo comunica la Questura di Torino. Tra questi figura anche un leader nazionale del movimento di protesta che ha preso parte attiva alla demolizione del cancello. Altri manifestanti verranno denunciati per avere violato la zona rossa.

  • 27 lug

    I No Tav aprono la cancellata e oltrepassano la barriera

    I No Tav hanno aperto un varco nella pesante cancellata che sbarrava la strada verso il cantiere della Torino-Lione di Chiomonte. Un primo gruppo di dimostranti ha già oltrepassato la barriera.

  • 27 lug

    La polizia risponde con i lacrimogeni

    Alcuni No Tav stanno cercando di aggirare dall'alto la cancellata lungo il sentiero Gallo-Romano. Le forze dell'ordine hanno risposto col lancio di alcuni lacrimogeni. Centinaia di dimostranti stanno arretrando lentamente lungo lo stradone che costeggia un dirupo. Tutta l'area è invasa dal fumo.

  • 27 lug

    Morra e Di Battista: no al "Partito Grandi Opere"

    "Non è scritto in nessun documento ufficiale che l'Ue finanzierà non più il 40%, bensì il 55% dei previsti 9,6 miliardi di costo" della Tav. "Ci sono proposte generiche". Lo ha affermato il senatore M5s Nicola Morra, in un post che Alessandro Di Battista ha sottoscritto. "Non c'è alcuna penale per la rescissione. La Tav non serve ai cittadini. Potrebbe servire a imprese e banche d'affari. Serve sicuramente al Partito delle Grandi Opere. A questo io non ho mai aderito".

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