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Donnavventura: protagoniste della nuova puntata

Continua la nuova spedizione, tra storia, modernità e panorami mozzafiato

Dubai è ancora protagonista della spedizione e la puntata numero sette si apre osservando il Burj Alarab, la Vela, un capolavoro stilistico che sorge su di un’isola artificiale collegata alla terra ferma da un ponte di 280 metri di lunghezza.

Affacciato sull’iconico grattacielo si trova il parco acquatico Wild Wadi con le sue 30 diverse attrazioni e le donnavventura tornano per un attimo bambine affrontando l’attrazione più terrorizzante, la Jumeirah Sceirah, due scivoli chiusi lunghi 120 metri e nei quali si toccano gli 80 chilometri all’ora.

Da qui si raggiunge il Last Exit ispirato alla mitica Route 66 americana. E’ un vero e proprio Food Truck Park, dove il tradizionale street food americano viene servito da furgoni ristorante direttamente agli automobilisti, ma c’è anche una roadhouse in cui sedersi e gustarsi comodamente hamburger, patatine e non solo. Il team di Donnavventura, come da tradizione consolidata, vola su Dubai in elicottero, godendosi il panorama di questa città moderna e futuristica, dove grattacieli di verto e acciaio spuntano dal nulla come fossero funghi. La pratica della falconeria negli Emirati è una tradizione radicata, tanto da essere stata inserita dall’Unesco fra i patrimoni culturali immateriali dell'umanità. Il team si è alzato prima dell’alba per lasciare il centro della città e arrivare in orario all’appuntamento con questi rapaci eleganti e letali. La protagonista è Pandora, una femmina di falco pellegrino, ma vengono addestrati anche altri rapaci, come aquile, gufi o civette e le ragazze tendono il braccio guantato prima ad una ad una poiana di Harris e poi ad un gufo reale del deserto. Dopo quest’esperienza emozionante la squadra va alla scoperta di Bastakiah, la parte storica di Dubai. Il quartiere è conosciuto anche con il nome di Al Fahidi e si è sviluppato attorno alla fine dell’800.

E’ tempo di lasciare gli Emirati e raggiungere Parigi con una squadra rinnovata. Il campo base viene stabilito in un appartamento alle spalle dell’Opéra, il più importante teatro parigino e la sofisticata e un po’ snob Place Vendôme è proprio lì a due passi. Poco lontano, ma sempre sulla Rive Droite della Senna, si trova il Museo del Louvre. L’ingresso è costituito dalla ben nota piramide di vetro e le opere d’arte che custodisce ed espone abbracciano 5 millenni di storia, anche se quella più ammirata resta comunque la Gioconda di Leonardi da Vinci. All’esterno del museo si estende il giardino delle Tuileries dove l'elemento centrale è l'Arc de Triomphe du Carrousel, realizzato per celebrare le vittorie di Napoleone. Il team riprende la carovana per andare a scoprire un altro fulcro dell’arte, il Centre Pompidou, la cui architettura porta la firma di Renzo Piano. Qui è ospitata una delle più grandi collezioni di arte moderna e contemporanea d’Europa e appena al di fuori si trova la surreale Fontana degli Automi o Stravinskij, poiché le 16 statue meccaniche dall’aspetto bizzarro rievocano le opere del celebre musicista russo.

La Senna è l’anima di Parigi e lungo le sue sponde si sono sviluppati i quartieri storici della città. La Rive Droite è quella delle istituzioni e della finanza, mentre la Rive Gauche è colta, intellettuale e artistica. Nel mezzo si trovano due isole fluviali e quella denominata Île de la Cité costituisce proprio il nucleo originario della città; è qui che si trova la cattedrale di Notre-Dame, principale luogo di culto cattolico, nonché esempio fra i più celebri di architettura gotica. Il team si concede un po’ di shopping nel più famoso centro commerciale di Parigi, le Galleries Lafayette e poi via in carovana verso la Tour Eiffel e da qui al Bois de Boulogne, uno dei uno dei più vasti e frequentati parchi di Parigi, nel cui cuore si trova la Fondation Louis Vuitton, che promuove e sostenere l'arte, in particolar modo quella contemporanea.

Continuiamo con il nostro giro della città sino ad arrivare all’Arco di Trionfo, che si trova al centro di un trafficato crocevia da cui si dipartono vari boulevard, il più famoso dei quali è quello degli Champs-Élysées. La Ville Lumière, ovvero la città delle luci, ovviamente non delude neppure di notte, anzi, questo soprannome le fu dato proprio in virtù della sua illuminazione notturna già al tempo del re Sole a metà del XVII° secolo. L’emblema delle folli notti parigine è il Moulin Rouge, il più famoso dei cabaret, che si trova nel quartiere di Pigalle, storicamente più trasgressivo della città. Il team riprende la carovana per salire sino alla “butte” di Montmartre, la sommità del colle dove si trova la famosa Place du Tertre, la piazza degli artisti. Picasso aveva una casa che si affacciava sulla piazza e poco lontano visse anche Salvador Dalì. E’ una delle zone più visitate della città, una tappa imprescindibile per chi venga a Parigi per la prima volta. Ci sono molti locali e brasserie tipiche, creperie golose e negozi con articoli che celebrano la vocazione artistica del quartiere e non solo. Qui si trova la basilica del Sacro Cuore, che domina l’intera città. Uno dei quartieri più multietnici e interessanti di Parigi è quello di Belleville, dove nacque Édith Piaf e dove sono ambientati i romanzi di Daniel Pennac con protagonista la bizzarra famiglia Malaussène. Camminare nel suo mercato è come fare il giro del mondo rimanendo in un quartiere poiché si incontrano persone provenienti da ogni parte del mondo.

L’appuntamento con la settima puntata del Mondo Di Donnavventura è per domenica 26 febbraio alle 14.00, su Rete4.

Donnavventura a Dubai

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