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4/12/2004

Plusvalenze: quanti affari "strani"

Scambiati giocatori a cifre altissime

Seedorf (Ap)

La pratica delle plusvalenze, ovvero guadagni contabili grazie a scambi di giocatori a valori gonfiati, è stato un sistema molto usato dai club italiani per sistemare i bilanci. Milan, Inter, Lazio e Roma, tra le altre, ne hanno fatto ampio uso in passato. Il primo caso documentato  è della stagione 1998/99: Milan e Lazio si scambiarono il centrocampista Federico Crovari e l'attaccante Alessandro Iannuzzi, un'operazione che fruttò ad entrambe 10 miliardi delle vecchie lire. Da allora questa pratica è entrata nell'uso comune delle società calcistiche. La Roma, nella stagione 2001/02, fu quella che trasse i maggiori benefici da questo sistema, realizzando una plusvalenza di 95 mln di euro cedendo 26 giocatori poco noti, facenti parte delle giovanili o di scarso livello. La società giallorossa vendette al Torino Panarelli, Schettino e Gabriele Paoletti  per 24,2 mln di euro, per poi acquistare poche settimane dopo dal club granata Fontana, Frezza e Martinelli per 17,4 mln.

Strani incroci anche a Milano, dove Inter e Milan in passato si sono scambiati parecchi giocatori della Primavera a prezzi "gonfiati". Nei bilanci chiusi il 30 giugno 2003 veniva evidenziato il fatto che i nerazzurri avessero ceduto ai cugini i giovani Ferraro, Livi, Ticli e Varaldi, valutati 3,5 mln di euro ciascuno. I rossoneri "ricambiarono" cedendo a 3 mln l'uno Brunelli, Deinite, Giordano e Toma. In totale tra il 2000 e il 2002 le due milanesi, grazie a scambi reciproci, hanno racimolato circa 65 mln di euro in plusvalenze. Rientrano in questa pratica anche le operazioni che hanno portato Seedorf, Brocchi, Simic e Domoraud in maglia rossonera e Coco e il turco Umit Davala in maglia nerazzurra.

Anche il Parma non è immune da questa pratica: nel filo diretto con la Roma arrivarono Gurenko, Mangone e Poggi, mentre nella capitale sbarcarono Lassissi, Longo e Fuser. Tanzi "incamerò" 51 mln di euro, Sensi 50. Con la Lazio, invecem lo scambio Sensini-Dino Baggio fruttò 5 mln di euro. I biancocelesti ne guadagnarono altrettanti nell'operazione Colonnese-Lombardi con l'Inter.