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4/3/2005

La doppia vita di Lara Croft

In aumento i film-parodie amatoriali

Non c'è la Jolie, nè gli effetti speciali hollywoodiani, eppure a "Tears of the dragon" non manca nulla per sembrare un film in piena regola. L'eroina dei fumetti è qui re-interpretata da Valerie Perez, versione sexy dell'originale (se possibile). Quello dei film-parodia amatoriali come "Tears of the dragon" è un fenomeno in crescita, tanto che la pellicola sbarcherà al cinema, in Usa, durante l'estate.

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Si sa che l'amore di un fan verso un artista, un disco o un film è così assoluto da non temere alcun confronto e alcuna sfida. In certe occasioni, poi, può tradursi in iniziative sbalorditive, come la produzione di un film-parodia che renda omaggio all'originale. Quello dei film-clone è un fenomeno sempre più popolare. I film in genere hanno una durata breve (dai 5 ai 10 minuti) e sono visibili online. E' il caso di "Tears of the dragon", pellicola "amatoriale" che riprende in tutto e per tutto le avventure di Lara Croft, compresa una protagonista "clone" di Angelina Jolie. Valerie Perez è stata coinvolta nel progetto dal regista e autore Nick Murphy, incontrato sul set di SpiderMan. La produzione di "Tears of the dragon" è cominciata nel 2003 con un budget minimo ma con entusiasmo e senza trascurare azioni acrobatiche e incredibili avventure, proprio come nel film originale.

Valerie ha dovuto girare scene dove sono state necessarie resistenza e forza fisica . Dice: "La scena più tremenda è stata quella in  cui Lara nuota in questo fiume sotterraneo. L'acqua era gelata e a causa del mio costume non potevo certo indossare una muta da sub!". "Tears of the dragon" è un lavoro particolarmente azzeccato e nonostante un budget minimo ha raggiunto risultati incredibili, tanto che Murphy è in cerca di una casa di distribuzione che porti il suo film nelle sale americane entro la prossima estate. IL SITO UFFICIALE

Remake come "Tears of the dragon" sono simili per certi versi ai film-parodia a cui Hollywood ci ha abituati e che in tutto il mondo costituiscono un fiorente e ricco mercato. Parodie come "Una pallottola spuntata" o "Scary movie" vivono e si diffondono all’interno di un preciso genere cinematografico, si appropriano dei cliché e delle strutture che contraddistinguono il film originale e li ribaltano in chiave comica. Perché ciò avvenga, è indispensabile che le citazioni siano immediatamente riconoscibili dallo spettatore. Ma qui lo spettatore fa un passo avanti: diventa protagonista, regista o produttore.

Alcuni registi sono in grado di arrivare a risultati straordinari con pochissimi soldi. Qualche esempio? "Full Metal Theatre", film che riprende il capolavoro di Kubrick, ambientandolo però in un teatro. Alcuni amanti del cinema sono così appassionati da riuscire addirittura a mescolare celebri film, intrecciandone le trame. Come nel caso di "Run Leila Run", un mix di "Lola corre" e di "Star Wars". O come "Catwoman Copycat", prodotto da Colin Blakeston che racconta: "Ho visto davvero grandi film-amatoriali online e ho cominciato a pensare di girarne uno io. Così ho messo un annuncio su un sito per attori e registi, alla ricerca di un'attrice donna che potesse aiutarmi a girare Catwoman". E aggiunge: "Non immaginavo tanto interesse. Dopo una settimana avevo già centinaia di richieste".