ULTIMISSIMA 01:50

GUANTANAMO,OBAMA AUTORIZZA PROCESSI

- Usa, cancellato blocco attività carcere

Pubblicità
19/9/2006

Marcia su Roma per dire sì al Ponte

Lombardo: "E' il popolo che lo vuole"

Sono partiti in migliaia dalla Sicilia, capitanati dal leader del partito autonomista Mpa Raffaele Lombardo, per ritrovarsi nella capitale e dire sì al Ponte sullo Stretto. Alla cosiddetta "marcia su Roma" hanno preso parte anche diversi esponenti della Casa della Libertà per protestare contro il governo Prodi che ha bloccato la costruzione dell'opera. Critica l'Unione. "E' un'opera inutile", ha detto il ministro Pecoraro Scanio.

"Credo che oggi siamo una rappresentanza qualificata e appassionata di un popolo. E' la prima volta che manifesta un territorio e un popolo". Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l'autonomia, promotore della manifestazione di Roma in favore del Ponte sullo Stretto è raggiante: "Non sono i sindacati, non è una categoria - spiega Lombardo - è il popolo meridionale che rivendica pari dignità e pari diritti. Ci sono delegazioni dalla Sardegna, dalla Lombardia, dalla Romagna, dalla Puglia, dalla Lucania e dalla Calabria e tantissimi, naturalmente, dalla Sicilia perché il Ponte riguarda l'Europa, riguarda il mondo, ma tocca più da vicino la Calabria e soprattutto la Sicilia che vuole rimanere legata all'Italia e all'Europa, non essere relegata a un ruolo di appendice del Nord-Africa". Bloccare l'opera secondo Lombardo comporterebbe un grave danno economico per il Paese "Fermarci in questo momento non significa solo mandare tutto a monte, ma anche pagare per tutte le cause legali per danni che potrebbero avviare i contraenti".  

A stoppare l'entusiasmo di Lombardo ci pensa il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: "La Sicilia e la Calabria hanno bisogno di più acquedotti, oltre che di strade e ferrovie vere e funzionanti e non certo di illusioni e sogni fasulli. I soldi che qualcuno vorrebbe spendere per un Ponte inutile e dannoso, credo sia necessario e certamente prioritario investirli per opere davvero utili".

Sulla stessa linea il presidente dei deputati dei Comunisti Italiani Pino Sgobio: "La Cdl fa demagogia allo stato puro anche sulla questione del Ponte sullo Stretto, che è un'opera inutile, faraonica e oramai superata, che rappresenterebbe soltanto una gigantesca spesa economica priva di buon senso, perché non porterebbe nè lavoro e nè ricchezza, e avrebbe conseguenze disastrose su uno dei più bei scorci paesaggistici del mondo".

"Il Governo Prodi vuole colpire il Mezzogiorno perché non l'ha votato", ha dichiarato il forzista Renato Schifani intervenendo alla manifestazione, promossa dal Movimento per l'Autonomia, in favore della costruzione del ponte sullo stretto di Messina. "Noi vogliamo lo sviluppo e porteremo la questione in Parlamento".

D'accordo con Schifani è il portavoce dell'Udc Michele Vietti "Saremo in prima fila in Parlamento per evitare colpi di mano che privino il Sud di una infrastruttura indispensabile per lo sviluppo".

"La democrazia significa rispettare il volere del popolo. Basterebbe che a Palazzo Chigi avessero presente questo e la discussione sul Ponte sullo Stretto sarebbe finita: se c'è democrazia il ponte s'ha da fare", ha affermato Gianfranco Fini parlando alla manifestazione a favore del Ponte sullo Stretto. Fini, che ha espresso la sua solidarietà "al popolo siciliano che merita di essere ascoltato", ha sostenuto la necessità che "si faccia quanto si è fatto in Val di Susa per la Tav", ovvero confrontarsi con i cittadini.

Il suo collega di partito Gianni Alemanno lancia invece una proposta per dare una nuova spinta alla costruzione del Ponte: "Cuffaro indica un referendum sul ponte per rispettare la volontà del popolo siciliano". "Noi - ha dichiarato Alemanno - rivendichiamo il diritto della regione siciliana a non essere scavalcata dal Governo. E' un diritto dei siciliani avere una infrastruttura fortemente richiesta, ed è una opera che da tanto tempo è in programma per lo sviluppo del Mezzogiorno, approvata dall'Ue e che fa parte del corridoio Palermo-Berlino. Una realtà che rafforza l'Italia come ponte logistico del Mediterraneo".