PECUNIA NON OLET

Redditi ministri,Severino:guadagnare è lecito"Se tutti pagano le tasse il Paese decolla"

"Il vero peccato è di chi guadagna senza pagare le tasse", ha detto il Guardasigilli che guida la "classifica" dei redditi dei ministri pubblicati martedì online

23 Feb 2012 - 10:59
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 © LaPresse

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L'operazione di trasparenza sui redditi dei ministri, che hanno pubblicato online la scheda con i loro redditi, serve anche "a rendere evidente che guadagnare non è un peccato". A spiegarlo è il ministro della Giustizia, Paola Severino, che sottolinea come il guadagno sia positivo "soprattutto se avviene in maniera lecita, e tanto più se vengono regolarmente pagate le tasse. Il vero peccato è di chi guadagna senza pagare le tasse".

"Credo che sia un messaggio importante per gli italiani: se tutti paghiamo le tasse, il sistema economico del Paese può decollare. Il peccato non è di chi guadagna, ma di chi lo fa senza pagare le tasse", ha aggiunto.

"Il dato che mi riguarda (7 mln di imponibile, 4 di tasse) in assoluto può colpire - ha ammesso il Guardasigilli - anche se si tratta di un dato che si è realizzato negli anni con una crescita professionale graduale. Immagino che i sentimenti di chi constata questo fatto possano essere di due tipi, quelli negativi di invidia sociale che c'è sempre e che io spero che questa trasparenza riesca a combattere, e quelli positivi che dovrebbero contrastare l'invidia sociale e cioè il fatto di rendere evidente che guadagnare non è un peccato. Soprattutto e ovviamente se il guadagno avviene in maniera lecita, attraverso il proprio impegno personale e il riconoscimento del merito. E tanto più se su quel guadagno vengono regolarmente pagate le tasse".