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Terremoto, protesta allevatori Coldiretti davanti a Montecitorio

Sono già centinaia gli agricoltori e gli allevatori della Coldiretti giunti a Roma dalle aree terremotate di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio per protestare davanti al Parlamento. I manifestanti hanno portato con loro anche alcune pecore sopravvissute al crollo delle stalle. Su uno striscione si legge: "Ho perso gli animali, non la dignità". In piazza Montecitorio sono scesi anche i sindaci dei Comuni colpiti dal sisma.

Gli allevatori terremotati protestano a Montecitorio

Tra gli striscioni srotolati dai manifestanti, si legge anche "Senza agricoltura Arquata muore", "Meno chiacchiere più stalle" e "La burocrazia uccide più del terremoto". In piazza gli allevatori hanno apparecchiato un tavolo con i prodotti locali salvati dalle macerie: dalle lenticchie di Castelluccio al ciauscolo, dal pecorino Amatriciano a quello di Farindola. Merci che, denuncia Coldiretti, rischiano di sparire per le difficoltà del mercato locale, provocate dalla crisi del turismo e dallo spopolamento dovuto all'esodo forzato, ma anche dai ritardi nella costruzione degli alloggi temporanei.

Nel corso della giornata, in piazza sarà proiettato il filmato-denuncia #stalletradite sui gravi ritardi della ricostruzione nelle aree rurali.

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