la rinascita

Antonio Banderas: "L'infarto è la cosa migliore che mi sia mai capitata"

L’attore racconta come il malore del 2017 abbia cambiato le sue priorità: l’addio a Hollywood, il ritorno a Malaga e una vita senza più tempo da sprecare

06 Ago 2026 - 15:51
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Antonio Banderas considera un momento ben preciso lo spartiacque della sua vita: non si tratta di un premio, di un film o dell'incontro con qualche grande regista, ma dell'infarto che lo colpì nel 2017, mentre si trovava nella sua casa nel Surrey, in Inghilterra. A quasi dieci anni di distanza, l’attore spagnolo racconta quell’esperienza senza esitazioni: "È stata la cosa migliore che mi sia mai capitata nella vita".

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Un giudizio che può sembrare paradossale, ma che Banderas lega alla lucidità conquistata dopo aver sfiorato la morte. "È stato come se qualcuno mi avesse messo degli occhiali per farmi vedere una realtà che prima non riuscivo a vedere", ha spiegato a People. Il malore lo costrinse a un intervento d’urgenza e all’impianto di tre stent nelle arterie. Da quel momento ha cambiato abitudini, priorità e perfino geografia della propria esistenza.

La vita dopo l’infarto

 Banderas ha smesso di fumare e ha progressivamente preso le distanze da Hollywood, tornando a vivere a Malaga, la città in cui è nato. Una scelta che non rinnega gli anni trascorsi negli Stati Uniti, ma che nasce dalla consapevolezza di non voler più dedicare tempo a ciò che considera superfluo. "Quando la morte è così vicina, capisci in modo incredibilmente chiaro quanto sei stupido a perdere tempo per cose che non meritano di far parte della tua vita", ha raccontato. Per l’attore, la malattia ha rappresentato un invito a ridisegnare tutto ciò che prima contraddistingueva la sua vita: il lavoro, il successo e la necessità di sentirsi sempre in corsa.

"Vivono come se non dovessero mai morire"

 Già nel 2019 Banderas aveva spiegato che l’infarto gli aveva tolto "la maschera dell’eroe action", costruita da Hollywood. Oggi ribadisce la gratitudine per il ritorno in Spagna. "Quelli a Los Angeles sono stati anni bellissimi ed emozionanti, ma ho sempre avuto la sensazione che non sarebbero durati tutta la vita. Sapevo che non dovevo stare a Malibu, ma a Malaga". La decisione ha a che fare anche il suo cambiamento nel guardare alla ricchezza. "La gente vive come se non dovesse morire mai. Accumula oggetti. Io non voglio collezionare niente. L’unica cosa che mi interessa ora è l’esperienza di vivere", ha detto l’attore.

Nicole Kimpel e la corsa in ospedale

 Al suo fianco, nei momenti più drammatici, c’era la compagna Nicole Kimpel. Fu lei a chiamare immediatamente i soccorsi quando Banderas cominciò ad avvertire forti dolori al petto nella loro casa nel Surrey, permettendo ai medici di intervenire. L’attore venne trasportato in ospedale e sottoposto a un’operazione d’urgenza, durante la quale gli furono impiantati tre stent nelle arterie. La coppia è legata dal 2014, dopo la separazione di Banderas dall’ex moglie Melanie Griffith.

Il nuovo film su Anthony Bourdain

 Questa nuova filosofia accompagna anche il suo lavoro. Banderas è nel cast di "Tony", film biografico dedicato ad Anthony Bourdain, interpretato da Dominic Sessa. L’attore veste i panni di Ciro, lo chef che fece da mentore al celebre cuoco, scrittore e autore televisivo. Banderas ha spiegato di non aver conosciuto personalmente Bourdain, ma di aver sempre apprezzato "No Reservations", considerandolo un programma non soltanto di cucina, ma soprattutto di vita. Dopo l’infarto, ogni scelta sembra passare dalla stessa domanda: vale davvero la pena?

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© Instagram  |  Natalia Paragoni
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