Miley Cyrus sull'infanzia da star e le dipendenze: "Ero abituata a vivere in uno stato di euforia"
In occasione del ventesimo anniversario di "Hannah Montana", la cantante ripercorre la sua carriera e il rapporto con la famiglia
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Una carriera movimentata, fatta di successi e periodi bui. A 33 anni e con un Grammy Award tra le mani, Miley Cyrus celebra il ventennale di "Hannah Montana", la serie di Disney Channel andata in onda dal 2006 al 2011. E decide di faro proprio per dimostrare di aver imparato a convivere con il suo passato. "Molti artisti pensano che per diventare la versione migliore di se stessi debbano lasciarsi qualcosa alle spalle, ma io preferisco essere come una splendida coperta patchwork", ha spiegato la cantante a Variety. "Preferisco prendere ogni piccolo pezzo di tutto ciò che sono stata e creare un mosaico che rappresenti esattamente chi sono ora, senza buttare via nulla del passato, ma permettendogli di accompagnarmi", ha aggiunto.
Il rapporto con i genitori
Miley ha raccontato anche quanto sia stato importante per lei il supporto di entrambi i genitori, Tish e Billy Ray Cyrus, ai suoi esordi nella carriera televisiva. "I miei genitori non avevano bisogno che fossi famosa per sopravvivere o per avere una vita stabile. A molti di questi ragazzi capita che i genitori lo desiderino più di loro, oppure che si ritrovino a dover provvedere all'intero reddito familiare. Non è mai stato il mio caso. Ogni centesimo che ho guadagnato è finito sul mio conto in banca perché i miei genitori sono stati generosi". La cantante ha poi sottolineato l'importanza di avere accanto il padre su ogni set, uno scudo contro eventuali tentativi di abusi: "Non c'era nulla che potesse accadere di cui lui non fosse a conoscenza. Non ero mai sola in quel camerino".
Il periodo di "Wrecking Ball"
Il periodo successivo ad "Hannah Montana" è stato forse uno dei più bui per Miley. L'adolescenza sotto i riflettori tra l'uso di sostanze, il ballo provocante agli MTV Video Music Awards 2013 con Robin Thicke, il chiacchierato e discusso videoclip di "Wrecking Ball". "Mi sono presentata al mondo con audacia e senza remore, quando avrei potuto scegliere un'altra strada e andare sul sicuro", ha detto la cantante. "Forse all'epoca avrebbe avuto successo e non sarebbe stato un peso così grande da portare, ma non avrei avuto la stessa ricompensa. Non so se la mia carriera avrebbe avuto la stessa solidità di oggi". E a proposito di "Hannah Montana" ha aggiunto: "Non stavo cercando di far morire Hannah. Stavo solo evolvendo".
La sobrietà e la svolta
Nel 2020 Miley sceglie la sobrietà. "Non sorprende che abbia avuto esperienze con droghe e alcol. Ero così abituata a vivere in uno stato di euforia, e non credo di aver mai imparato a scendere da quella spirale. Ora, con una prospettiva più lucida, riesco ad avere compassione e comprensione per me stessa", ha raccontato a Variety la cantante. Pensando al presente e al futuro ha poi aggiunto: "La mia vita è meravigliosa. Non mi sento più come se stessi nuotando controcorrente".
