padre del cinema insieme ai Lumière

Georges Méliès, ritrovato un film perduto in un vecchio baule americano

A ritrovare la bobina di "Gugusse et l'automate" un insegnante in pensione in Michigan 

13 Apr 2026 - 11:55
 © Afp

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Una piccola ma preziosa gemma del cinema francese rimasta per un secolo dentro un antico baule di legno che ha viaggiato da soffitte a fienili, fino a un garage. Sembra la trama di un film, e invece è quanto ha scoperto Bill McFarland, insegnante 70enne in pensione e pronipote di un proiezionista della Pennsylvania. Dieci vecchie pellicole rimaste custodite nel tempo "troppo preziose per essere buttate", tra cui figura un corto perduto del maestro del cinema muto francese Georges Méliès, vissuto tra il 1861 e il 1938.

Il viaggio delle bobine

 Inizialmente, McFarland ha provato a vendere a un antiquario, che ha rifiutato l'offerta dopo aver saputo dell'infiammabilità delle pellicole in nitrato. Così, la scorsa estate, l'ex insegnante decide di partire da casa sua in Michigan per recarsi a Culpeper, in Virginia, dove ha sede il National Audio-Visual Conservation Center della Library of Congress, la biblioteca nazionale più antica d'America.

La grande scoperta

 Proprio in questa sede, gli archivisti trovano, tra le dieci bobine consegnatagli da McFarland, un film perduto di Georges Méliès: "Gugusse et l'automate", datato 1897 e della durata di 45 secondi. Il protagonista è Méliès stesso nei panni di un mago che aziona la manovella di un automa, che cresce progressivamente di dimensione e lo colpisce in testa con un bastone. Il mago risponde prendendolo a martellate, fino a che non si rimpicciolisce per poi scomparire grazie a un trucco di montaggio.

Il corto si colloca a due anni dalla prima proiezione dei fratelli Lumière a Parigi, alla quale era presente anche Méliès. La pellicola rivenuta da McFarland sarebbe una copia di terza generazione dell'originale. Nonostante fosse presente nel catalogo del grande cineasta francese, "Gugusse et l'automate" non era mai stato visto prima di questa scoperta.

Chi era Georges Méliès

Proveniente dal mondo dell'illusionismo, Georges Méliès è considerato, dopo i fratelli Lumière, il secondo padre del cinema. È stato uno dei primi a sperimentare con gli effetti speciali, dirigendo oltre 500 cortometraggi, tra cui il suo più famoso, "Viaggio nella Luna" (1902), considerato una delle prime opere di fantascienza. L'ultimo suo lavoro risale al 1913. Poi, caduto nell'oblio, finì a vendere giocattoli in un negozio della Gare Montparnasse: da qui Martin Scorsese si ispira per il suo film "Hugo Cabret" (2011). Il regista francese fu anche una delle prime vittime della pirateria, in quanto i suoi film furono spesso oggetto di contraffazione. 

Un'eredità importante

 Il ritrovamento di "Gugusse et l'automate" fa luce anche sulla storia del bisnonno di Bill McFarland, William DeLyle Frisbee, nato in Pennsylvania nel 1860. Dai campi di patate, dove lavorava, partiva per la campagna in calesse con un fonografo, una lanterna magica e poi un proiettore. Una passione, quella per il cinema, che si è tramandata di generazione in generazione, fino a McFarland.

La conservazione della pellicola

 Gli archivisti del National Audio-Visual Conservation Center hanno restaurato e digitalizzato la pellicola nel giro di una settimana. Nonostante alcuni segni di lacerazione, nel complesso la pellicola è apparsa ben conservata ed è ora disponibile per la visione sul sito della Library of Congress.

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