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Ornella, da mamma a "imprenditrice"

Due figli, 34 anni, una laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, licenziata all'ottavo di mese di gravidanza. Ha creato una linea di t-shirt premaman molto glamour. Una dritta? "Non svendere il talento"

- Saremo pure ingenui, ma una delle poche cose che non si possono negare sono i sogni. Così abbiamo pensato di andare alla ricerca di tutti quegli italiani che non si sono arresi alla crisi, ma hanno saputo rialzarsi e reinventarsi con successo. E ce ne sono. In molti hanno deciso di arrangiarsi trasformando i propri sogni in fonte di reddito. Di necessità virtù, appunto: è il titolo della rubrica di Tgcom24 che parla di chi, nonostante la difficile situazione economica, si è rimboccato le maniche. Se anche tu hai rischiato e ne sei uscito vincente: scrivi e racconta la tua esperienza.

Oggi vi raccontiamo la storia di Ornella Sprizzi, una supermamma di Roma che ha trovato la forza e il coraggio di mettersi in gioco, ancora una volta. Due figli, 34 anni, una laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, "collezionista" suo malgrado di lavori sottopagati e precari, ma soprattutto di datori di lavoro disonesti. Uno l'ha licenziata con un pretesto quando ha appreso che si sarebbe sposata; mentre l'ultimo, una donna tra l'altro, l'ha lasciata a casa all'ottavo di mese di gravidanza. "Sono stata costretta a dare le dimissioni - ci racconta amareggiata - dall'azienda per cui lavoravo da quattro anni". Ma la determinazione non è mancata. Così, dopo il primo bimbo, la maternità, la disoccupazione e poi una nuova gravidanza, a novembre del 2013 ha deciso di avviare una sua attività: Mammamatta, una linea di t-shirt dedicata alla gioia della gravidanza e di essere mamma.

Ornella, da mamma a "imprenditrice"

Dimissioni all'ottavo mese di gravidanza da un'azienda nella quali lavoravi da quattro anni... Come mai? 
"Avevo un lavoro a tempo indeterminato e una posizione di responsabilità faticosamente guadagnata in tanti anni di gavetta. Sapevo che il mio capo, una donna peraltro, non vedeva di buon occhio il mio desiderio di mettere su famiglia. Prima di firmare il mio ultimo contratto, mi raccomandò espressamente di non avere figli. Le dissi che io volevo diventare mamma, e restai incinta qualche mese dopo. All’ottavo mese entrai come previsto nel periodo di astensione obbligatoria. Il giorno seguente mi chiamò la segretaria dicendomi che entro un’ora avrei dovuto inviare le mie dimissioni, altrimenti avrebbero trovato comunque il modo di licenziarmi. Alla fine ho dato le dimissioni".
 
Le mamme sono ancora discriminate nel mondo del lavoro?
"Nella mia esperienza purtroppo sì. Conosco molte mamme vittime di mobbing"
 
Ma nonostante l'ennesima batosta non ti sei data pervinta ed è arrivata Mammamatta...Che cos'è?
"E' una linea di t-shirt per future mamme che non vogliono rinunciare ad esprimere la propria personalità neppure col pancione. Per donne trendy e un po’ irriverenti, che vivono la gravidanza con ironia e serenità. E chiedono di essere glamour anche in versione premaman. Ho scelto la t-shirt perché è un grandissimo veicolo espressivo: può essere tenera, ironica, romantica o sfrontata. Un po’ come i diversi mood che accompagnano la donna nei nove mesi di gravidanza".
 
Come ti è venuta l'idea?
"Mente aspettavo il mio secondo bimbo, Gabriele, che adesso ha 10 mesi. Ogni sintomo, voglia o emozione che ho fermato in una t-shirt, l’ho vissuta io per prima. Ispirata da questo momento bellissimo, ho scritto e disegnato tutte le magliette in pochi giorni".
 
Lavori da sola o con soci?
"Ho sempre lavorato prevalentemente come copywriter e creativa, quindi faccio da sola. Mi occupo di tutto dalla A alla Z, rivolgendomi a eventuali collaboratori esterni a seconda delle esigenze".
 
Hai una sede fissa o lavori online?
"Mammamatta.it è un vero e proprio shop online. Ma sono sempre di più i negozi di articoli premaman che chiedono di poter distribuire le mie t-shirt. Per il momento ho ricavato un ufficio in casa. Una soluzione che mi permette di trascorrere molto più tempo con i miei bambini e abbattere i costi".
 
La tua attività ti permette di essere autonoma economicamente?
"Sì, totalmente, e ne vado fiera".
 
Se tornassi indietro rifaresti questo percorso?
"Sono molto felice della mia scelta. Mi piace quello che faccio, e mi rende felice vedere che piace anche agli altri. Quasi mi commuovo ogni volta che una cliente mi invia la foto del suo pancione con una mia maglietta! Mammamatta mi permette di fare esattamente quello che mi piace, e di farlo per qualcuno di cui posso comprendere appieno le esigenze. E soprattutto, mi permette di dedicarmi anche ai miei figli"
 
Un consiglio a chi vuole o deve reinventarsi...
"Non regalate il vostro talento a chi non lo merita. Se avete un’idea da realizzare, fatelo subito, fatelo ora".

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