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DirettaCanale 51

25/5/2009

Letizia: "La veritŕ su Silvio"

Il padre di Noemi a "Il Mattino"

Benedetto Letizia, il padre di Noemi racconta la sua veritŕ. In una intervista al quotidiano "Il Mattino" di Napoli, Letizia parla del rapporto, suo e della sua famiglia, con Silvio Berlusconi, nato intorno al tifo per il Milan. Al centro del legame una tragedia familiare: la morte di un figlio, Yuri 19 anni deceduto in un incidente stradale. "Un dolore indescrivibile" - dice Benedetto - che rivela come Berlusconi seppe stargli vicino.  

E' un fiume in piena Benedetto Letizia nell'intervista rilascita al quotidiano "Il Mattino" di Napoli. Dopo aver minacciato querele a Repubblica e all'ex fidanzato della figlia, il padre di Noemi č disposto a tutto per "fermare l'immane ondata di falsitŕ che da un mese ha travolto l'esistenza di una ragazza che ha appena compiuto 18 anni". Poi Letizia ha ricordato il giorno in cui ha incontrato per la prima volta il premier: "E' stato nel 1990 in un'occasione pubblica - racconta - A Roma, lui era presidente del Milan e non era ancora in politica.

Non fu una vera e propria conoscenza perché lo vidi, mi avvicinai e gli strinsi la mano, nulla di piů. Ma la vera conoscenza ci fu nel 2001. Dopo averlo incontrato nel mese di maggio ad un comizio e avergli portato in dono delle cartoline antiche - ricorda Letizia -accadde che a luglio di quell'anno la mia famiglia venne colpita da una tragedia infinita, la cosa piů terribile che possa capitare ad un padre": Yuri Letizia, 19 anni il 28 luglio 2001 morě schiantandosi con una Fiat Punto sulla Salaria.

"Un dolore indescrivibile"
"Un dolore indescrivibile - prosegue Benedetto Letizia - uno choc per me, mia moglie e la piccola Noemi. Feci arrivare la notizia al presidente e due giorni dopo mi viene recapitata una lettera scritta a mano da Berlusconi in persona, accorata, toccante. Credo sia nato quel giorno il mio rapporto con lui. Lo sentii sincero, vicino, partecipe". Si rivedettero "verso Natale di quell'anno, doveva essere metŕ dicembre. Io e la mia famiglia andammo a Roma per acquisti e passando per il centro storico della cittŕ, pensai che era la volta buona per presentargli mia moglie e mia figlia: fu la prima volta che vide Anna e Noemi. Proprio in quella occasione per sdrammatizzare dopo aver ricordato la tragica fine di mio figlio, lui disse a Noemi che aveva dieci anni: "Considerami come il tuo nonnino". Allora intervenni e dissi: "Nonno mi sembra ingeneroso, meglio che lo chiami papi"

 


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