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DirettaCanale 51

14/4/2009

Sky "uccide" il premier: è polemica

Pdl all'attacco su film anti-Berlusconi

Pessimo gusto, caduta di stile, inno alla violenza: la Pdl dopo Annozero di Michele Santoro va all'attacco di Sky che ha trasmesso Shooting Silvio, un film in cui il protagonista progetta il rapimento e l'omicidio di Berlusconi. Il Pdl insorge. Ad innescare la polemica è stato il sen. Francesco Casoli del Popolo delle Libertà: "Si tratta di un attacco al premier in un momento delicato per il nostro Paese".

I parlamentari del Pdl contestano la scelta di Sky di aver trasmesso il film Shooting Silvio, ricordando che la pellicola predica "odio" contro il presidente del Consiglio Berlusconi. "E' davvero stupefacente - afferma il deputato Piero Testoni - che nel periodo delicato che attraversa il nostro Paese, che sta dando prova di una solidarietà e di un'unità d'intenti che non ha precedenti per la tragedia dell'Abruzzo, una grande televisione privata non trovi di meglio che mandare in onda un discutibile film ormai datato contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non ne facciamo una questione politica perché la vera politica in una scelta così discutibile e di basso profilo preferiamo non entri nemmeno. Ne facciamo invece una questione di stile e buon gusto. Che vengono prima della politica e che dovrebbero valere sempre per qualunque idea s`intenda rappresentare. Mandare in onda questo film è stata un`autentica caduta di stile".

D'accordo la deputata Beatrice Lorenzin: "La trasmissione del film Shooting Berlusconi, andato in onda su Sky Cinema, è un esempio di pessima televisione: è un inno alla violenza e un incitamento implicito ad azioni efferate contro l'uomo e contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Una simile programmazione non ha nulla a che fare con la libertà di espressione; ci sarebbe voluto almeno il buon gusto, da parte dei responsabili del palinsesto di Sky, di non trasmettere un simile film. Per certe cose, non servono leggi ma solo un sano senso del limite".

Anche il senatore Francesco Casoli contesta la scelta di Sky: "Ieri sera Sky ha proposto la pellicola Shooting Silvio, storia di un giovane scrittore che desidera diventare l'assassino di Berlusconi. In un momento delicato come questo, tra crisi economica e terremoto, è davvero scadente e di pessimo gusto trasmettere una pellicola del genere che predica solo odio contro il premier che sta affrontando i problemi reali mettendoci tutta la sua grinta e l`esperienza e trovando apprezzamenti ovunque, dalle massime cariche dello Stato fino all`opposizione".

Infine Nunzia De Girolamo, deputata del Popolo delle Libertà: "Giovedì Santoro con Annozero, Sky che ha proposto il diseducativo film Shooting Silvio. Sembra quasi che sia partita in sordina per diventar tempesta una nuova offensiva mediatica contro Berlusconi. Una casualità? A pensar male non si sbaglia mai ma forse è l'invidia di una certa sinistra, quella più violenta, per i risultati che il premier sta ottenendo in un momento così delicato per l'Italia".

Opera prima low budget di Berardo Carboni, uscito nelle sale nel 2007, passato al Festival di Berlino e a quello di Annecy, con protagonista Federico Rosati ha nel cast tra gli altri in un'apparizione straordinaria anche Marco Travaglio.

Alle critiche risponde il Pd con Vincenzo Vita che ha definito la Pdl ''oltre il ridicolo. Ora siamo arrivati alla censura cinematografica''.

E, si apprende, che Sky ha tentato di non trasmettere il film, disponibile per la pay tv dal gennaio 2008 e parte del cosiddetto pacchetto Anica che obbligava la pay-tv ad acquisire tutti i film italiani che avessero raccolto in sala più di 20 mila spettatori. Tra i produttori del film e Sky ci fu una contestazione sul numero degli spettatori proprio perché la pay tv non voleva trasmetterlo.