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DirettaCanale 51

11/6/2008

Camera, Fini contro i "pianisti"

''Ogni due mani, un solo voto''

Tenere tutte e due le mani del parlamentare impegnate a esprimere il voto, in modo che una non possa essere dirottata sul banco del vicino assente. E' questa la proposta del presidente della Camera Gianfranco Fini, per risolvere il problema dei ''pianisti''. Per votare, i deputati dovranno premere contemporaneamente due pulsanti, posti ''a distanza congrua'' l'uno dall'altro, in modo che ognuno possa votare solo per se stesso.

La proposta di Gianfranco Fini  stata approvata all'unanimit dall'Ufficio di presidenza di Montecitorio e passa ora all'esame dei Questori, che entro dieci giorni si dovranno pronunciare sulla soluzione tecnica pi adeguata a risolvere il problema. Quella del leader di An, infatti, non  l'unica soluzione anti-pianisti emersa durante la riunione. Tra le altre, l'installazione di un sistema di voto tramite rilevazione delle impronte digitali, gi ipotizzata dall'allora presidente Pier Ferdinando Casini nel 2002. Cui si  aggiunta l'idea inedita del leghista Giacomo Stucchi: installare sotto la sedia dei deputati un sensore dello stesso tipo di quelli presenti nelle auto, che fanno scattare l'allarme in caso di mancato allacciamento delle cinture di sicurezza. Per attivare il sensore ed essere abilitato al voto il parlamentare dovrebbe essere necessariamente seduto e non potrebbe percio' alzarsi per votare anche per il vicino di scranno.

Qualunque decisione prendano i Questori, cui  stato chiesto di esaminare anche i sistemi adottati in altri Paesi, l'intenzione di Gianfranco Fini  di arrivare a una decisione entro l'estate, in modo che ad agosto in Aula possano essere eseguiti i lavori necessari a installare il nuovo meccanismo. ''Abbiamo imboccato la strada buona - ha detto soddisfatto il vicepresidente della Camera Rocco Buttiglione  - L'iniziativa  condivisa da tutti. Ci sono i presupposti perch a partire da settembre dei pianisti non sentiremo pi parlare''.

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COMMENTI

16/06/08

Fabrizio

La questione mostra chiaramente che il vero problema il troppo elevato numero di parlamentari che non servono a niente, ma solo a premere un tasto.
In pratica dei fantocci.

Se ad esempio fossero in 20, 13 del governo e 7 dell'opposizione questi problemi non ci sarebbero di sicuro.
E si risparmierebbero anche molti soldi.


16/06/08

Paola

la fantasia nell'inventare modi per impedire di compiere un illecito sorprendente...ma non sarebbe pi semplice ed efficace stabilire che chi viene "pescato" a votare al posto di un assente, viene cacciato dal Parlamento?
Se si davvero si vogliono ottenere dei risultati, bisogna avere il coraggio di prendere delle misure drastiche!
16/06/08

Giancarlo

Prima di "inventarsi" soluzioni per costringere i presenti a non votare per gli assenti, perch non si fa in modo che queste assense siano limitate? E queste assense, al di l degli impegni istituzionali, facilmente individuabili, sono in qualche misura "giustificate"? Esiste un sistema di controllo per evitare l'assenteismo parlamentare?
12/06/08

bucefalo

non condivido l'idea delle impronte digitali (si pu superare anche questo volendo..), meglio la proposta di Fini, stile NASA: due chiavette per votare da usare in contemporanea.... ma vi rendete conto? ha ragione chi dice che anche il parlamentare furbetto e disonesto deve essere allontanato e per sempre!
12/06/08

stefano

Manica di caproni che guadagna 20.000 euro al mese. Altro che dispositivi elettronici, dovremmo fare un legge che determina il taglio delle dita al parlamentare che viene colto in flagrante a votare anche per il vicino assente.