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16/12/2006

Tremonti: "Finanziaria da dementi"

"Più spesa pubblica e più tasse"

Il giorno dopo il voto del Senato, non accenna a placarsi la polemica politica sulla legge finanziaria. Tra le critiche più dure c'è sicuramente quella dell'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "Solo un demente come quello che sta adesso al governo pensava di fare più spesa pubblica con più tasse". Poi ha continuato: "Forse ho esagerato, ma siccome lui in passato mi ha dato del delinquente politico, lo dico lo stesso".

L'esponente leghista Roberto Calderoli si appella, invece, al Capo dello Stato: "Napolitano a fronte di prove così evidenti di incostituzionalità e illegittimità non può firmare questa legge finanziaria e dovrebbe rinviarla con un messaggio motivato alle Camere".

Prodi:"E' la Manovra della svolta"
Dal canto suo, il premier Romano Prodi ha ribadito che la manovra è quella "della svolta. Ci guadagnano gli italiani", ha sottolineato il capo del Governo a Reggio Emilia. "Non è vero - ha affermato - e fortunatamente giorno per giorno si scopre che non è vero, che ci siano tasse e oppressioni. Si stanno mettendo a posto tante tessere che prima andavano ognuna per conto suo".

D'Alema:"Finanziaria pone basi per andare avanti"
 E per il vice premier, Massimo d'Alema, "in tempi rapidi si supereranno le incomprensioni che si sono create in questi mesi e il Paese si renderà conto che le scelte, anche difficili, di questa Finanziaria, pongono le basi per andare avanti e dare maggiore opportunità a tutti". "La Finanziaria - ha proseguito - è una premessa importante perché, se non avessimo salvato il Paese dal rischio dello sfascio, non si andava da nessuna parte". Adesso "il compito nostro è spiegare: continueremo a discutere col Paese, come abbiamo fatto fino a oggi". Certo è che "i governi durano cinque anni anche perché spesso devono fare scelte difficili e le scelte difficili conviene farle all'inizio perché diano i risultati attesi nel tempo".

Mastella:"Devono votare anche presidenti Camere"
In particolare, sul voto dei senatori a vita che sono stati determinanti per la fiducia, è intervenuto il Guardasigilli Clemente Mastella. "I senatori a vita hanno diritti e doveri come gli altri, invece secondo me ora devono iniziare a votare anche i presidenti delle assemblee perché è cambiata la formula".

La Finanziaria approderà  lunedì prossimo alla Camera per la terza e definitiva lettura. Intanto, si affaccia uno dei temi 'caldi' dei prossimi mesi: la riforma delle pensioni. Uno studio dell'Inps ipotizza l'innalzamento dell'età pensionabile per le donne a 62 anni. Ma l'istituo previdenziale nega che il rapporto - che risale all'estate scorsa - sia stato commissionato dal Governo. I sindacati, comunque, hanno subito fatto fuoco di sbarramento.