"Fu Orfeo, quindi Vivaldi, Mozart, Bowie, Axl Rose e infine...Tony Pitony", questa la linea evolutiva che verrà esplorata nel debutto cinematografico dell'artista. Un lavoro che promette di essere dissacrante, piazzandosi a metà tra l'origin story di un supereroe e un moderno scorrettissimo ritratto di Dorian Gray