l'europa sempre meno potente

Usa, il Pentagono diffonde la nuova dottrina di difesa: la priorità è la difesa della nazione

La Russia invece viene indicata come una minaccia "persistente ma gestibile"

24 Gen 2026 - 08:09
 © sito ufficiale

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Il Pentagono ha diffuso la nuova Strategia di Difesa Nazionale che segna un cambio di rotta significativo nelle priorità strategiche americane. La difesa del territorio nazionale diventa l'obiettivo primario, seguita dalla deterrenza verso la Cina attraverso la forza piuttosto che il confronto, dalla maggiore condivisione degli oneri con gli alleati e dal potenziamento della base industriale della difesa. Il documento riafferma l'importanza dell'emisfero occidentale, definito "trascurato" dalle politiche precedenti, pur negando qualsiasi deriva isolazionista degli Stati Uniti.

© ansa

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Europa e Nato

 Per quanto riguarda l'Europa, la strategia adotta un tono pragmatico: la Russia viene classificata come "una minaccia persistente, ma gestibile" per i membri orientali della Nato. Il documento sottolinea che, sebbene l'Europa rimanga importante, la sua quota di potere economico globale è in diminuzione. Gli alleati europei vengono considerati sufficientemente potenti da gestire autonomamente la difesa convenzionale contro Mosca.

Come riportato dalla testata "Politico", il documento non definisce il continente europeo in "declino civilizazionale" come aveva fatto la Strategia di Sicurezza Nazionale del mese scorso, ma ne enfatizza comunque la decrescente importanza. La strategia afferma esplicitamente che "sebbene saremo e rimarremo impegnati in Europa, dobbiamo - e daremo - la priorità alla difesa del territorio nazionale statunitense e alla deterrenza nei confronti della Cina". La Nato è chiamata ad assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza, raggiungendo il nuovo standard globale di spesa per la difesa fissato al 5% del Pil.

Nuovo approccio verso Cina e Indo-Pacifico

  La strategia modifica radicalmente l'approccio verso Pechino, spostando l'enfasi dalla competizione diretta alla deterrenza basata sulla forza militare. L'obiettivo dichiarato è raggiungere stabilità, relazioni commerciali eque e rapporti rispettosi con la Cina, senza puntare al cambio di regime o trasformare la rivalità in uno scontro esistenziale.  Un cambiamento radicale rispetto alla prima amministrazione Trump del 2018, che aveva identificato la Cina come la principale minaccia alla sicurezza statunitense.

Il documento strategico sottolinea che l'obiettivo non è "dominare, umiliare o strangolare la Cina", ma semplicemente garantire che né Pechino né nessun altro possa dominare gli Stati Uniti o i loro alleati. Parallelamente, il documento chiede agli alleati asiatici, in particolare alla Corea del Sud, di assumere maggiori responsabilità per la propria sicurezza, con la Corea del Sud chiamata ad avere un ruolo primario nella deterrenza della Corea del Nord.

Emisfero occidentale al centro

 La strategia riafferma con forza la validità della Dottrina Monroe, esprimendo l'intenzione di ristabilire il dominio militare americano nell'emisfero occidentale. Il documento critica apertamente le amministrazioni passate per aver "incolpevolmente ignorato gli interessi americani e messo a rischio l'accesso militare statunitense al Canale di Panama e alla Groenlandia".

Tali territori vengono infatti menzionati esplicitamente come strategici: per essi gli Stati Uniti intendono garantire accesso militare e commerciale, con l'obiettivo di "non cedere più accesso o influenza su terreni chiave nell'emisfero occidentale", compreso il Golfo del Messico. Sul fronte mediorientale, il documento riconosce che l'Iran, nonostante i recenti colpi subiti, sta cercando di ricostruire le proprie forze convenzionali e potrebbe tentare nuovamente di acquisire armi nucleari.