Londra, l'ex dj che ha truffato il mondo dell'aviazione condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere
Zamora Yrala, direttore di Aog Technics Ltd, ha venduto componenti di motori aeronautici per un valore di 7 milioni di sterline utilizzando documenti falsificati
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José Alejandro Zamora Yrala, il direttore di Aog Techincs Ltd - società che commercia ricambia aeronautici -, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere per frode per aver venduto componenti di motori utilizzando documenti falsificati. Valore: 7 milioni di sterline. Pezzi di ricambio usurati, accompagnati da certificati falsi, sono stati montati anche su alcuni velivoli come Airbus A320 e Boeing 737, utilizzati spesso da compagnie aeree che gestiscono voli civili. Il 38enne, a dicembre, si era dichiarato colpevole di frode commerciale, in seguito a un'indagine condotta dal Serious Fraud Office (Sfo). Il giudice della Crown Court di Southwark che ha pronunciato la sentenza, Simon Picken, ha affermato che le sue azioni hanno costituito un "indebolimento più o meno totale" delle norme e dei regolamenti concepiti per garantire la sicurezza dei voli passeggeri.
La storia
Il venezuelano Zamora Yrala, dopo un passato da dj techno, nel 2015 aveva deciso di fondare la Aog Techincs Ltd, azienda che forniva decine di migliaia di componenti per aerei in tutto il mondo. Nel 2018, di fronte allo scarso successo dell'azienda, l'uomo aveva deciso di ricorrere a un trucco: modificare - prima da solo, poi con l'aiuto di un graphic designer - i certificati di aeronavigabilità che attestano origine, manutenzione e sicurezza di ogni componente di un aereo. Parte dei documenti erano stati contraffatti con un semplice trucco grafico, mentre altri erano certificati autentici, forniti da un complice che lavorava come tecnico presso una compagnia aerea, ma con i dettagli alterati sul suo computer di casa.
Tra il 2019 e luglio 2023, Aog Technics ha venduto più di 60mila ricambi per un valore di 6,9 milioni di sterline dalla sua sede centrale nel Surrey, nel Regno Unito. Molti componenti erano destinati al motore CFM56, presente nei modelli di aerei Airbus e Boeing più diffusi al mondo. A quel punto, la truffa è diventata sempre più grande: Zamora Yrala ha inventato dipendenti falsi, inviando e-mail e documenti firmati da responsabili della qualità inesistenti, mentre le uniche persone che effettivamente svolgevano delle mansioni in Aog erano l'allora moglie, l'allora cognato e la baby sitter.
La svolta
Nell'agosto 2023, però, tutto cambia. I tecnici di una compagnia aerea europea, dopo aver installato su un Airbus un motore venduto come nuovo, ma con evidenti segni di usura, hanno rifiutato la sostituzione e contattato il produttore per verificare l'autenticità di un componente Aog. A quel punto la compagnia ha avvisato anche Safran, produttore dei Cfm insieme a General Electric. Dai controlli è emerso che i certificati erano falsi, facendo scattare i controlli su scala globale. Il risultato delle indagini è che circa 200 motori sono stati coinvolti nella truffa: meno dell'1% dei CFM56 in servizio, ma abbastanza per preoccupare il settore e diffondere disagi e caos tra i passeggeri. Gli aerei di tutto il mondo sono rimasti a terra - in modo che i pezzi di ricambio potessero essere controllati e, dove necessari, sostituiti - dopo che le agenzie aeronautiche di Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea hanno emesso avvisi di sicurezza. Le perdite stimate per le compagnie aeree ammontano a oltre 39,3 milioni di sterline.
Per l'uomo, quindi, sono scattate le indagini che l'hanno portato a dichiararsi colpevole di frode lo scorso dicembre e, lunedì, alla condanna a 4 anni e 8 mesi di carcere. Oltre alla pena detentiva, a Zamora Yrala è stata inibita la carica di amministratore delegato per otto anni. "L'operazione di Zamora ha messo a repentaglio la sicurezza pubblica su scala globale in un modo che sfida ogni immaginazione", ha dichiarato la direttrice operativa dell'Sfo, Emma Luxton. "Sono orgogliosa che abbiamo utilizzato le nostre competenze e la nostra esperienza specialistica per consegnarlo alla giustizia e portare a termine questa operazione criminale il più rapidamente possibile". Ma la vicenda apre interrogativi su uno dei settori più regolamentati al mondo: "La produzione e la vendita di componenti aeronautici sono severamente regolamentate. I cosiddetti Certificati di Rilascio Autorizzati (Arc) sono utilizzati come prova che i componenti critici, nuovi o ricondizionati, sono idonei al volo", spiega la Bbc. "Ma gli Arc utilizzati da Zamora Yrala erano falsificati".
