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Met Gala 2027: dopo il flop di Galliano, ecco il tema della prossima edizione

La serata e la mostra dedicati "agli abiti di tutti i giorni" come jeans, piumini e t-shirt. Le reazioni social e le scommesse su come vestiranno le star

06 Nov 2026 - 00:05
Dai red carpet degli ultimi Met Gala: Beyoncé, Dua Lipa, Zendaya e Doja Cat © IPA/Afp/Afp/Afp

Dai red carpet degli ultimi Met Gala: Beyoncé, Dua Lipa, Zendaya e Doja Cat © IPA/Afp/Afp/Afp

Il Met Gala 2027 sarà all'insegna della vera impresa eccezionale, si potrebbe dire parafrasando Lucio Dalla: quella di essere normali. T-shirt, jeans, impermeabili, felpe e piumini: dopo il flop dell'omaggio a John Galliano, saranno infatti gli abiti di tutti i giorni i protagonisti della prossima mostra del Costume Institute del Met e del Gala 2027, il tradizionale appuntamento del primo lunedì di maggio che trasforma la scalinata del museo sulla Fifth Avenue di New York nella passerella di moda più esclusiva del mondo. 

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Il tema del Met Gala 2027 all'insegna della normalità

 "ExtraOrdinary: Fashion and the Poetics of the Everyday" (ovvero, ExtraOrdinario: la moda e la poetica del quotidiano) sarà un'ode alla bellezza spesso trascurata degli indumenti più comuni, esplorando come gli stilisti abbiano trasformato capi ordinari in creazioni da passerella e materiali poveri - persino usa e getta - in opere d'arte da indossare. Andrew Bolton - curatore con Stephanie Kramer ed Emily Mushaben - ha dichiarato che "ExtraOrdinary" non è stato un piano B e che Anna Wintour, presidente del Met Gala, non ha avuto voce in capitolo nella scelta del tema: "Vogliamo invitare i visitatori a guardare il quotidiano con occhi nuovi", ha spiegato. 

I pezzi forti della mostra

 Il percorso seguirà due direzioni: da una parte la reinvenzione dei capi più familiari da parte dei grandi designer, dall'altra la trasformazione di materiali umili come carta, alluminio e plastica in oggetti di alta moda. Saranno esposti oltre 200 pezzi, di cui circa un terzo delle collezioni del museo e il resto donato o prestato dalle case di moda: tra questi il piumino di alta moda creato da Charles James negli anni Trenta, alcuni capi della collezione grunge disegnata da Marc Jacobs per Perry Ellis negli anni Novanta, i leggendari jeans Calvin Klein indossati da Brooke Shields in una campagna pubblicitaria che all'epoca fece scandalo e quelli trompe-l'œil creati da Matthieu Blazy (oggi direttore creativo di Chanel) per Bottega Veneta, apparentemente di denim, ma in realtà in pelle. 

Met Gala 2026, tutti i best look delle star sul red carpet

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© Afp  | Met Gala 2026: Kylie Jenner
© Afp  | Met Gala 2026: Kylie Jenner
© Afp  | Met Gala 2026: Kylie Jenner

© Afp | Met Gala 2026: Kylie Jenner

© Afp | Met Gala 2026: Kylie Jenner

Le reazioni dei social

 L'annuncio ha acceso il dibattito sui social, tra chi immagina le interpretazioni più stravaganti che le celebs daranno al tema sul celebre red carpet, chi si è detto deluso da una scelta apparentemente poco spettacolare e chi ha lamentato l'appropriazione da parte delle maison di capi di tutti i giorni trasformati dagli stilisti e venduti a cifre esorbitanti.