MAESTRI DELL’ACCOGLIENZA 2026

Maestri dell’Accoglienza 2026: i cinque host premiati da Airbnb

Seconda edizione del riconoscimento dedicato ai migliori host italiani, con una nuova categoria per chi ospita da poco. E in Italia i Superhost crescono del 16% in un anno

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Airbnb ha reso noti i vincitori de I Maestri dell’Accoglienza 2026, il premio con cui la piattaforma segnala gli host italiani che si sono distinti nel modo di accogliere gli ospiti e di far conoscere il proprio territorio. Alla seconda edizione i premiati sono cinque: due in Lombardia, uno in Toscana, uno in Puglia e uno in Sicilia. Debutta quest’anno la categoria Miglior host emergente, riservata a chi è arrivato su Airbnb da poco tempo ma ha già ottenuto risultati di livello.

Le cinque categorie del premio

 Il Tesoro nascosto va a chi porta i viaggiatori in zone poco battute e li aiuta a scoprire posti che da soli difficilmente troverebbero. Ospitalità eccezionale riconosce la cura messa nel seguire ogni ospite. Il premio per il Miglior alloggio per famiglie e gruppi guarda alle case in cui adulti e bambini possono passare la vacanza insieme senza rinunciare alla comodità. Miglior alloggio qualità-prezzo premia chi offre un buon livello di accoglienza mantenendo tariffe accessibili.

“Viaggiare non significa soltanto visitare un luogo, ma entrare in contatto con le persone che lo rendono unico. Gli host, con la loro conoscenza del territorio e la voglia di condividerlo, permettono agli ospiti di vivere l’Italia da una prospettiva più autentica, scoprendone storie, tradizioni e luoghi inaspettati. Con I Maestri dell’Accoglienza vogliamo dare voce a queste persone e al valore dell’ospitalità nel creare legami e opportunità per le comunità locali”, spiega Matteo Sarzana, Country Manager Airbnb per l’Italia e il Sud Est Europa.

I vincitori dei Maestri dell’Accoglienza 2026

 Innocenta Gianola, infermiera, ha aperto ai viaggiatori la casa dei suoi avi a Noceno, borgo della Val Muggiasca a 800 metri di quota sopra il Lago di Como. Lì la sua famiglia gestiva un tempo un’osteria. Dal 2025 la casa è Il Rifugio Como Lake ed è già nel 5% dei migliori alloggi del lago. Le è valsa il premio Tesoro nascosto.

Il riconoscimento per famiglie e gruppi va a Beatrice Pieralli. Dopo una carriera da designer ha trasformato un casolare del Cinquecento a San Casciano in Val di Pesa nel Vichiaccio Country House: fino a undici ospiti, spazi pensati per i bambini e un piano accessibile alle persone con disabilità. È Superhost da 14 anni.

Claudia Pattarini, assistente sociale, vince nella categoria qualità-prezzo. Con la socia Valentina La Terza ha ricevuto in dono dalle suore la casa di Sueglio, in Valvarrone, dove da ragazza andava in vacanza con la parrocchia. Oggi è La Casa di Sueglio, con camere prenotabili una per una, tariffe basse e spazi comuni pensati per i giovani che viaggiano.

Il primo Miglior host emergente è Fabio Luceri, 25 anni, laureato in Scienze Gastronomiche. Gestisce il Trullo Luceri, nella campagna di Ostuni, che ha contribuito a ristrutturare insieme alla famiglia. Nel primo anno ha ospitato centinaia di viaggiatori, quasi tutti stranieri, ed è diventato Superhost in meno di dodici mesi.

Antonio Corsello, pediatra, è premiato per l’Ospitalità eccezionale. Da studente di Medicina ha messo su Airbnb la casa dei nonni a Cefalù, in un palazzo del Settecento a pochi passi dalla Cattedrale, per pagarsi gli studi. Oltre dieci anni dopo torna ogni estate ad accogliere di persona i suoi ospiti.

Più Superhost, piccoli comuni in testa

 I dati interni di Airbnb registrano una crescita del 16% rispetto al 2025 dei Superhost italiani*. Il dato più interessante riguarda i piccoli centri. Nei comuni con meno di 30.000 abitanti il 39% degli annunci ha una valutazione media tra 4,91 e 5, mentre nelle città più grandi la quota scende al 33%.

L’Osservatorio sul turismo diffuso in Italia, realizzato da TEHA Group con Airbnb e presentato a giugno 2026, ne misura anche il peso economico. Nel 2025 gli ospiti Airbnb hanno speso nei piccoli comuni 346 milioni di euro: 143 in ristorazione, 100 in shopping e 61 in trasporti. Con l’indotto, quella spesa ha generato 836 milioni di euro di produzione economica.

* Basato sui dati interni di Airbnb relativi ai superhost con almeno un annuncio attivo in Italia al 30 giugno 2026, confrontati con quelli attivi al 30 giugno 2025. La dimensione dei comuni fa riferimento alla popolazione residente. L’analisi sulle valutazioni considera gli annunci attivi al 30 giugno 2026 con almeno 10 recensioni complessive; sono considerati con le valutazioni più alte quelli con una valutazione media compresa tra 4,91 e 5.

I contenuti di questa pagina sono stati prodotti in collaborazione con Airbnb