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Economia
13.7.2012

Titoli di Stato, Moody's declassa l'Italia
E Monti attacca: "Virtuosi ma puniti"

Da A3 a Baa2: per l'agenzia di rating è probabile un incremento dei costi di finanziamento del debito. La Ue però difende il nostro Paese: "Timing ingiusto e strana tempistica". Confindustria: siamo più forti di queste valutazioni. Passera: giudizio fuorviante

15:27 - Moody's ha deciso di tagliare di due scalini il rating sui titoli di Stato italiani, portandoli a Baa2 da A3, mantenendo un outlook negativo. Per Moody's è infatti probabile che l'Italia sperimenterà un ulteriore incremento dei costi di finanziamento del debito a causa della fragilità della fiducia nel mercato, il rischio contagio da Grecia e Spagna e i segni di un'erosione degli investimenti stranieri.

Monti: "Ma il mercato ci premia"
"Il downgrade di Moody's è stata una disgrazia ma il mercato ci ha premiato e l'asta è andata bene". E' quanto avrebbe detto il premier Mario Monti alla Conferenza Allen, secondo quanto riferito da Gianfranco Zoppas, patron dell'omonima società. "L'Italia - avrebbe aggiunto - è virtuosa ma invece di premiarci ci puniscono, e tutto questo è creato da disturbi da Paesi terzi".

Squinzi:"Nostro Paese più forte delle valutazioni di Moody's"
Per il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, l'Italia è un Paese manifatturiero ed è molto più forte di quanto non appaia dal declassamento di Moody's dei titoli di Stato. "Quella di Moody's è una opinione. Penso che il nostro Paese, il nostro sistema manifatturiero, sia molto più forte di quello che appare dalle valutazioni di Moody's", ha detto Squinzi.

Ue: "Decisione inappropriata"
La Commissione europea ha detto di nutrire seri dubbi sulla tempistica delle decisioni dell'agenzia Moody's. Stamane era in programma un'asta di titoli di Stato italiani per oltre 5 miliardi di euro. "Non abbiamo considerazioni da fare sul contenuto, ma possiamo legittimamente e seriamente interrogarci se il timing sia stato appropriato o meno", ha detto Simon O'Connor, portavoce del commissario Ue agli affari economici Olli Rehn durante il punto stampa dell'esecutivo Ue a Bruxelles. "Non sarebbe un'esagerazione dire che le misure adottate [dall'Italia] sono senza precedenti," ha detto O'Connor. Il portavoce ha aggiunto che "è necessario adesso applicare le misure adottate".

Passera: "Giudizio fuorviante"
Contro il declassamento anche il ministro dello Sviluppo Corrado Passera che accusa: quello di Moody's "è un giudizio del tutto ingiustificato e fuorviante perché non tiene conto del grande lavoro che il nostro Paese sta facendo". La valutazione, continua, "non riconosce le azioni concrete che sono state prese e avviate, non riconosce un impegno ormai dimostrato e solido a gestire i nostri conti pubblici. Credo che i mercati invece, questo riconoscimento lo daranno nel tempo perché il lavoro del governo continuerà forte come è stato fino adesso".

Moody's: "Clima politico aumenta rischi"
Per l'agenzia di rating, invece, a destare preoccupazione è anche "il clima politico, specialmente con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera, fonte di un aumento dei rischi". Moody's ha quindi spiegato che il taglio del rating dei bond italiani è dovuto anche a un deterioramento della situazione dell'economia, nonostante le misure e le riforme positive decise dal governo.

L'agenzia di rating: "Bene le riforme, ma la recessione incombe"
Moody's punta il dito anche su altri fattori: dal "deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine", al peggioramento dell'economia che, col Paese in recessione, "aumenta il peso dell'austerity e delle riforme sulla popolazione italiana". Questo porta le forze politiche a frenare, in qualche modo, l'azione del governo. Quest'ultimo, riconosce Moody's, ha messo in campo "un programma di riforme che ha davvero le potenzialità per migliorare notevolmente la crescita e le prospettive di bilancio, ma ciò nonostante la recessione incombe e raggiungere gli obiettivi di risanamento dei conti resta una enorme sfida, con il pareggio di bilancio, slittato di due anni.

La missione Usa di Mario Monti
La notizia è arrivata proprio mentre il premier Mario Monti atterrava in Idaho, Stati Uniti, per recarsi alla Allen Conference di Sun Valley. Qui, dove è riunito il gotha della finanza e del mondo dei media "made in Usa", il Professore si è recato con l'obiettivo principale di convincere ad investire in Italia.

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