Aerei, ancora rincari: dai "supplementi carburante" agli 85 euro per scegliere il posto
Utenti e consumatori puntano il dito contro gli aumenti introdotti con la guerra in Iran. Si muove l'Antitrust sulle compagnie low cost. Aumenti fino al 443% delle tariffe base
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I prezzi dei biglietti aerei continuano a crescere e non soltanto per l'aumento del costo del jet fuel. Sono soprattutto i servizi accessori a subire rialzi, secondo quanto ricostruisce RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai passeggeri. Ma non solo: alcune compagnie aeree, come segnalato dal Codacons, hanno richiesto un supplemento carburante ai passeggeri che hanno già acquistato i biglietti. Su questo si è attivata l'Antitrust.
Nell'esposto dell'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, si segnalava in particolare il caso della compagnia spagnola Volotea che, come riportato sul sito del vettore, chiede un supplemento fino a 14 euro a tratta a passeggero per confermare le prenotazioni, giustificando tale costo extra con i rincari registrati dal jet fuel. "Sette giorni prima della partenza, verificheremo il prezzo del carburante e, se necessario, potremmo adeguare il prezzo del tuo biglietto. Se aumentano, potremmo addebitare fino a 14 euro a passeggero, per volo. Se i prezzi diminuiscono, rimborseremo la differenza", si legge sul sito di Volotea. L'Autorità Garante della concorrenza e del mercato (Agcm), accogliendo l'esposto del Codacons, ha deciso di vederci chiaro su tali supplementi e, in una comunicazione inviata all'associazione, ha chiesto di produrre eventuali segnalazioni giunte dai passeggeri italiani.
Altre compagnie aeree, invece, hanno deciso di imporre extra-costi sui supplementi. Primo fra tutti, il prezzo della valigia: diverse compagnie aeree americane - spiega RimborsoAlVolo - hanno ritoccato in questi giorni i listini, aumentando di 10 euro il costo del primo bagaglio registrato, mentre il gruppo Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento sui voli di corto raggio per chi acquista la tariffa Economy Basic.
Ma non è l'unico servizio extra ad aver subito un rincaro: secondo un'analisi dei prezzi delle low cost che operano in Italia - resa nota dall'agenzia di stampaAnsa -, si nota come anche il costa della scelta del posto a sedere sia aumentata vertiginosamente (in alcuni casi con dei rincari del 1600%). Dati alla mano Ryanair è passata dal chiedere 4,5 euro a chiederne 33. Da 1,49 a 16,99 euro per Easyjet mentre Vueling è arrivata ad aumentare il costo del servizio da 5 a 85 euro. Wizzair, invece, chiede 56 euro in più per scegliere il posto sul velivolo, passando da 4 a 60. Non va meglio per il cambio del volo: da 45 a 60 euro per Ryanair, da 36 a 59 euro per Easyjet, da 50 a 70 euro per Vueling e da 45 a 55 euro per Wizzair. Lo stesso accade per i bagagli.
Secondo quanto ricostruisce RimborsoAlVolo, questo comporta un'impennata dei prezzi finali dei biglietti che può arrivare ad aumenti fino al 443% delle tariffe base proposte al pubblico.
Il business dei servizi aggiuntivi proposti dai vettori in fase di acquisto online di un biglietto aereo ha raggiunto 148 miliardi di euro a livello globale se si considera anche la vendita di polizze assicurative, auto a noleggio, alberghi, ecc., realizzate tramite i siti web delle compagnie aeree. In Europa, solo per il trasporto del bagaglio a mano, i passeggeri spendono circa 10 miliardi di euro all'anno.
"In questa delicata situazione le compagnie aeree, in vista del periodo estivo e dell'intensificarsi delle partenze, potrebbero ritoccare al rialzo le tariffe dei servizi accessori, allo scopo di recuperare i maggiori costi legati ai rincari del jet-fuel - afferma Kathrin Cois, direttore generale di RimborsoAlVolo -. È importante quindi che i viaggiatori verifichino con attenzione il peso di questi extra-costi sulla spesa finale per i voli, e rispettino i limiti di peso e dimensioni dei bagagli indicati dai vettori per evitare di pagare ulteriori balzelli al gate".
