La fine delle vacanze, Il freddo e il buio dell’inverno, la mancanza di altre feste nel futuro prossimo: come superare le “Winter blues”
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Gennaio è arrivato, le vacanze sono terminate e, dopo questo weekend, riprenderemo a lavorare a pieno ritmo. Il momento può essere difficile: ci troviamo nel periodo più rigido dell’inverno, i prossimi giorni di festa sono lontani e le giornate non cominciano ancora ad allungarsi. Gli unici a sentirsi sollevati sono i soggetti che odiano il Natale e le festività di fine anno: per loro, il ritorno alla routine quotidiana segna di solito un miglioramento del senso di tristezza che di solito si accompagna a queste ricorrenze. Qual è per tutti gli altri il modo migliore per affrontare la ripresa delle normali attività quotidiane, senza cedere alle “Winter Blues”, ovvero alla malinconia invernale?
IL PERIODO PIÙ TRISTE DELL’ANNO – Secondo gli psicologi il mese di gennaio è il periodo in cui si riscontra il maggior livello di tristezza di tutto l’anno. È stato anche individuato un giorno che ha la palma della malinconia: si tratta del terzo lunedì di gennaio, quindi quest’anno il giorno 19. In generale, però, tutto il periodo che segue il rientro alla quotidianità dopo l’Epifania porta con sé tristezza e cattivo umore. Il fenomeno assomiglia al disagio che si prova al termine delle vacanze estive, aggravato dal freddo dell’inverno e dalle poche ore di luce a disposizione. La grande responsabile dei nostri malumori invernali è infatti proprio la carenza di luce diurna, grande regolatrice dell’orologio biologico e dispensatrice di energia e benessere nelle nostre giornate. Per fortuna, la depressione stagionale è un malessere, per quanto reale e molto diffuso, che si può superare senza troppa difficoltà, a patto di non dargli troppo peso e di non soffermarsi troppo a mugugnare. Vediamo allora quali sono le strategie più efficaci per non cadere vittime della tristezza.
STABILIRE UN OBIETTIVO CHE CI COINVOLGA – Stabilire un buon proposito per il nuovo anno è una strategia efficace contro la malinconia invernale. Deve però trattarsi di qualcosa a cui teniamo e che non appartenga alla sfera del puro dovere, ma a quella del piacere e del volere nel senso più positivo del termine. Smettere di fumare o perdere cinque chili di peso, ad esempio, per quanto siamo ottimi obiettivi per la salute, comportano una notevole quantità di impegno e di fatica: non fanno quindi al caso nostro in questo momento. Meglio proporsi di realizzare un progetto più ludico, magari legato alla sfera del tempo libero o per realizzare qualcosa che amiamo davvero e che ci renda felici, come togliersi uno sfizio, pianificare un weekend fuori porta per l’immediato futuro o frequentare un’amica ritrovata durante il periodo natalizio.
RIPRENDERE L’ATTIVITÀ FISICA – Il movimento è il primo alleato del buon umore e il miglior antidoto contro la depressione. Lo ha dimostrato anche la scienza in numerosi studi e meta-analisi: sono sufficienti anche bassi livelli di attività fisica perridurre significativamente il rischio di sviluppare depressione. Sono utili anche semplici attività quotidiane, come camminare o fare giardinaggio. La scienza ci ricorda che l’esercizio fisico agisce stimolando la produzione di endorfine e serotonina, che migliorano l’umore, e migliorando la neuroplasticità cerebrale. Il movimento, soprattutto all’aria aperta, ci fa sentire e vedere subito più in forma, aumentando l’autostima, con una ulteriore ricaduta sul benessere interiore. Se poi si sceglie di praticare uno sport, questo consente di conoscere altre persone, socializzare e uscire dalla routine quotidiana dedicando un momento piacevole a se stessi. Tra le attività che, a livello psicologico, sono considerate più utili per migliorare l’umore ci sono la corsa, che regala una sensazione di libertà e fuga dai pensieri, e la bicicletta, ma ciascuno può scegliere l’attività che preferisce e che diverte di più.
ESPORSI ALLA LUCE DEL SOLE – È molto utile esporsi alla luce diurna anche nelle giornate più grige dell’inverno. Trascorrere almeno 10-15 minuti all’aria aperta, magari prima di mezzogiorno, è essenziale per sostenere il sistema ormonale: la luce influisce direttamente sulla produzione e regolazione di serotonina, la melatonina e il cortisolo, che regolano l’umore e i ritmi del sonno. L’approccio è efficace anche nelle giornate nuvolose perché i raggi Uv riescono comunque ad attraversare le nubi e a garantire all’organismo un efficace apporto di vitamina D. È utile sfruttare anche in casa le fonti di luce naturale, mantenendo aperte tapparelle e tende durante il giorno e utilizzando un’adeguata illuminazione artificiale nelle ore serali.
CONNETTERSI AGLI ALTRI – La depressione invernale può spingerci a un maggiore isolamento dagli altri. È importante, invece, comportarsi nel modo opposto, ovvero coltivando il più possibile le relazioni con gli altri, partecipando ad attività sociali e incontrando amici e i familiari. Se poi le relazioni sociali sono connesse ad un’attività sportiva, si ottengono due risultati nello spesso tempo: il movimento fisico giova all’umore e il fatto di praticarlo con altri ne amplifica i benefici per il benessere interiore: un’attività di gruppo, come il ballo o un corso in palestra, è un ottimo antidoto alla malinconia invernale.
IL BLUE MONDAY È UNA BUFALA – Infine, per non lasciarci andare alla tristezza del rientro, ricordiamo che il Disturbo Stagionale è un fatto reale e comprovato dalla scienza, ma non è così per il cosiddetto Blue Monday. Quest’ultimo è infatti una convenzione sociale nata nel 2005 da una fortunata campagna pubblicitaria, ideata da un’azienda di viaggi per convincere i clienti che la tristezza dell’inverno poteva essere combattuta con una bella vacanza. Il che, tra l’altro, per chi può permettersela, resta sempre un’ottima strategia.