Il momento della temuta “prova costume” è arrivato e la bilancia torna spesso al centro dei pensieri di molti di noi. Lo specchio è un altro indicatore con il quale abbiamo timore di confrontarci: siamo in grado di presentarci in spiaggia senza timore? Va da sé che il numero indicato dal display diventa subito un metro di giudizio senza appello e, sempre più spesso, un elemento di frustrazione. Eppure, potrebbe essere non essere l’unico indicatore della nostra buona forma e, a volte, neppure della nostra salute. Vediamo perché.
L’ANSIA DA “PROVA COSTUME” – il timore di mostrarsi svestiti in riva al mare è un elemento così comune che, secondo un recente sondaggio, l’82% dei giovani americani si sente in imbarazzo nell’indossare il beachwear e addirittura un terzo degli intervistati ha dichiarato di preferire una seduta dal dentista a una giornata in spiaggia, in costume da bagno. È vero che negli Stati Uniti le consuetudini alimentari sono diverse dalle nostre e l’obesità è molto più diffusa che da noi, tuttavia l’ansia di mostrarsi in riva al mare, soprattutto all’inizio della stagione, è un fenomeno trasversale, tanto da essersi guadagnata un nome vero e proprio: beachtimidation, dall’unione delle due parole “beach” e “intimidation”. Il peso corporeo, quindi, diventa una misura della nostra forma fisica da cui non si può prescindere, soprattutto nell’attuale contesto sociale che ci vuole snelli e tonici a tutti i costi. Eppure, secondo la personal trainer Maria Sole Barbieri, il peso corporeo è uno degli indicatori meno affidabili per valutare il proprio stato di forma: ad esempio non dice nulla sulle numerose variabili dal punto di vista metabolico: due persone possono avere lo stesso identico peso e avere fisici, salute e livelli di fitness completamente differenti. Il peso corporeo, di per sé considerato, non distingue tra massa muscolare, massa grassa e acqua corporea; può, inoltre, variare sensibilmente da un giorno all'altro per ragioni che non hanno nulla a che vedere con un reale cambiamento fisico, ma dipendere dal livello di idratazione, o dalla fase del ciclo mestruale, dalla quantità di glicogeno immagazzinata nei muscoli e persino da un pasto particolarmente ricco consumato la sera prima. Quest’ultimo evento, in particolare, può far variare il numero sul display della bilancia anche di due chilogrammi in poche ore, senza che vi sia alcuna trasformazione strutturale del corpo.
I PARAMETRI CHE CONTANO DAVVERO - Per questo motivo concentrarsi esclusivamente sul peso può essere controproducente: il rischio è inseguire un numero invece di lavorare sugli aspetti che incidono realmente sulla salute, sull'estetica e sul benessere. Informazioni molto più complete e utili vengono invece dall’analisi della composizione corporea, da cui si traggono informazioni su quattro parametri distinti: massa magra (muscolare), massa grassa; distribuzione di quest’ultima e liquidi trattenuti.
La massa muscolare magra è un indicatore molto importante: i muscoli sono un tessuto metabolicamente attivo del nostro organismo che Influisce sul consumo energetico, sulla sensibilità all’insulina, sulla postura e sulla tonicità. Avere una buona quantità di muscolo non significa necessariamente essere più grossi, ma avere un metabolismo più efficiente e una silhouette più armoniosa.
La massa grassa costituisce la riserva energetica del nostro organismo. Il tessuto adiposo funziona come un vero e proprio organo endocrino; non conta solo quanto grasso abbiamo, ma anche dove si accumula. La sua distribuzione, a parità di percentuale di massa grassa presente, può modificare profondamente l'aspetto del corpo e avere implicazioni differenti sulla salute metabolica. A seconda che si tratti di grasso sottocutaneo o viscerale, ha una diversa influenza sulla salute: è noto che il grasso viscerale ha effetti negativi su rischio cardiovascolare, infiammazione sistemica e salute ormonale. In parole povere è pericoloso per la salute ed è bene contenerlo.
La ritenzione idrica, invece, spesso viene confusa con il grasso corporeo, ma si tratta di due fenomeni completamente diversi che richiedono strategie di intervento differenti rispetto a quelle utilizzate per ridurre il tessuto adiposo. La ritenzione è influenzata da ormoni, infiammazione, equilibrio elettrolitico e stile di vita.
IL VERO OBIETTIVO: SENTIRSI IN FORMA – Al di là di quello che può essere il peso ideale, il vero indicatore a cui guardare è sentirsi in forma, ovvero sentirsi energici, forti, performanti e in salute nel tempo. Oltre al peso forma e alla composizione corporea dobbiamo tener presenti indicatori come la forza relativa, la capacità di recupero, i livelli energetici quotidiani e l'equilibrio ormonale. Quindi, più che perdere peso il più rapidamente possibile, dovremmo puntare a obiettivi come preservare o aumentare la massa muscolare, ridurre la massa grassa mantenendo la performance e i livelli di energia, migliorando gli indicatori funzionali come forza, resistenza, e capacità di recupero delle energie. Quest'estate, l'obiettivo più ambizioso non è rientrare in una specifica taglia, ma imparare a guardarsi allo specchio con maggiore gentilezza, ricordando che un corpo sano, forte e funzionale è il miglior abito da sfoggiare, in spiaggia e nella vita di tutti i giorni.
