Il mondo del dating ha un nuovo codice segreto per questa estate, e si chiama Wildflowering. Al contrario dei copioni relazionali andati in scena negli scorsi anni, l’inizio della bella stagione porta con sé un’aria completamente diversa: c’è una voglia diffusa di rallentare, di spogliarsi insieme agli indumenti pesanti, anche delle ansie dell’incontro a tutti i costi e della prestazione sentimentale. La parola d’ordine di questa rivoluzione silenziosa nei comportamenti di coppia non è più "programmare", ma "vivere", inaugurando un momento in cui la leggerezza non è superficialità, ma una forma evoluta di benessere emotivo. Il manifesto di questo nuovo modo di cercare e vivere il sentimento si chiama, appunto, Wildflowering, un trend che prende il nome dalla crescita spontanea dei fiori di campo.
WILDFLOWERING: CHE COS’È E COME VIVERLO - L'idea alla base è semplice, ma niente affatto scontata in un’epoca come la nostra, segnata dall’iper connessione e dalla tendenza a incasellare tutti i fatti della vita, relazioni comprese, in definizioni rigide o scadenze immediate.: lasciare che i rapporti si sviluppino secondo il loro ritmo naturale, prendendo a modello la fioritura dei fiori di campo (da cui il nome: wildflowering in inglese significa infatti “fioritura spontanea” e i wildflowers sono i fiori di campo). Le coppie, specialmente quelle nate sotto il sole di inizio estate, scelgono consapevolmente di fermare il tempo nella fase della conoscenza pura, rifiutando le scalette sociali che impongono di bruciare le tappe per sentirsi rassicurati: dopo un certo numero si uscite a due si decide se “fidanzarsi” o lasciarsi: nel primo caso si incontrano le rispettive famiglie e si prosegue il cammino a due. Nel caso del Wildflowering, invece, le cene formali a cui riservare immancabilmente il sabato sera sono sostituite da un gelato o una bibita improvvisata alle dieci di sera o una passeggiata al parco dopo il lavoro: non c'è la pressione della conversazione per definire il rapporto — il famigerato "cosa siamo?" — eppure non si provano insicurezze, né imbarazzo, né il timore di restare bloccati nella famigerata friendzone o nella situationship. La pianificazione, se c’è, è a brevissimo termine, si vive alla giornata seguendo l'istinto e, perché no, il meteo del weekend.
PERCHÉ FUNZIONA E PIACE – Le relazioni di questo genere hanno successo perché si fondano sulla tutela del proprio spazio vitale e su un'autenticità senza filtri. La coppia non ha alcun obiettivo, che si tratti di costruire una relazione stabile, magari orientata subito verso una convivenza o un matrimonio, né tanto meno compiacere le aspettative altrui. La ricerca della perfezione è lontana, ma proprio per questo ci si mostra subito per quello che si è, con i propri difetti e le proprie stranezze. In un rapporto di questo genere l'indipendenza non viene mai sacrificata: se uno dei due partner ha già pianificato, ad esempio, una vacanza per conto proprio, coinvolge il nuovo partner, ma se questo non è possibile, parte senza sensi di colpa. La relazione non è più una gabbia o un contratto a lungo termine, ma un bellissimo valore aggiunto da viversi nel presente, finché c'è il sole.
SPONTANEITÀ NON VUOLE DIRE DISIMPEGNO – La spontaneità di questo genere di relazione non deve essere confusa con il disimpegno: ciascuno dei due partner è pronto a impegnarsi nei confronti dell’altro, ma focalizzando l’attenzione sul benessere del presente e sulla qualità attuale della situazione piuttosto che sulla pianificazione del futuro a tutti i costi. L'impegno, cioè, non viene misurato sui progetti a lungo termine, pensando a “dove saremo tra cinque anni”, ma su “quanto sono presente, onesto e attento a te oggi”. Nel Wildflowering c'è una forte maturità emotiva: i partner si impegnano a comunicare chiaramente e a rispettare i sentimenti reciproci: non manca il desiderio di costruire qualcosa, ma si lascia che le fondamenta si consolidino con calma. Non siamo di fronte, dunque, al classico disinteresse delle relazioni usa e getta, con il rischio di ghosting o di altre dinamiche tossiche: chi sceglie questa filosofia non scappa dall'altro, ma rifiuta semplicemente l'ansia dei piani a lungo termine fatti a scatola chiusa. È la preferenza per un legame che si rinnova come scelta quotidiana e spontanea, anziché per un "contratto" emotivo siglato solo per placare le proprie insicurezze. Insomma, ci si impegna a stare bene oggi, lasciando che il domani cresca da sé.
IL WILDFLOWERING E GLI AMORI ESTIVI – In conclusione, il Wildflowering è il modo migliore per accogliere un amore estivo e per imparare ad amare senza la fretta di arrivare al traguardo. Che questo atteggiamento ci porti a vivere una storia destinata a trasformarsi in un solido amore autunnale o che rimanga impressa nella memoria come la colonna sonora di una stagione indimenticabile, poco importa: il vero successo di questo trend sta nell'aver scardinato l'idea che una relazione, per avere valore, debba per forza essere ingabbiata fin dall’inizio in un progetto a lungo termine.
