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Nel dating arriva una tendenza fuori dagli schemi nella ricerca del partner: le persone stanno abbandonando le rigide "liste dei desideri" per aprirsi a connessioni inaspettate. La vera avanguardia sentimentale si chiama Curveball-Crushing: alla lettera significa “farsi travolgere da una palla curva” e consiste, con una metafora tratta dallo sport, nell’accettare l’effetto a sorpresa. Nel baseball, la “palla curva” o “curveball” è il lancio a effetto che inganna il battitore, perché la palla sembra seguire una traiettoria dritta e poi devia all'improvviso, lasciandolo spiazzato. In modo simile, in amore consiste nel coraggio deliberato di innamorarsi di chi è l'esatto opposto del nostro tipo ideale.
BASTA CON GLI ALGORITMI – Questa piccola rivoluzione delle consuetudini sentimentali non avviene per caso, ma come conseguenza della cosiddetta “dating fatigue”, quella forma di stanchezza emotiva ormai molto comune tra chi ha trascorso gli ultimi anni nella ricerca compulsiva del profilo ideale e della migliore compatibilità sulle app d'incontri. Ci siamo illusi che l'amore potesse essere catalogato e filtrato per altezza, professione, stile nel vestire e preferenze culturali speculari alle nostre: la conseguenza è stata la spinta a frequentare cloni di persone dalle quali abbiamo sperimentato ripetute delusioni in passato. Il Curveball-Crushing nasce proprio come un atto di ribellione: se i nostri migliori match si sono rivelati così deludenti, perché non provare con chi si propone con caratteristiche completamente diverse?
UN INCROCIO DI MONDI OPPOSTI - In pratica si tratta di dare una chance a chi, almeno in apparenza, non corrisponde affatto ai nostri consueti criteri di scelta, a cominciare dai canoni estetici, superando il dogma dell’altezza minima, del colore dei capelli e dello stile nel vestire. Seguono poi a ruota la curiosità verso diversi background culturali, i percorsi di carriera e l’apertura verso passatempi anche molto diversi rispetto i nostri. Nessuna concessione invece sulle cose davvero importanti, come la gentilezza, la disponibilità emotiva e la visione condivisa del futuro, anzi è proprio su questi elementi che si misura davvero la compatibilità. Per accettare una scelta di questo genere occorre un po’ di coraggio: si tratta di uscire dalla propria comfort zone e rinunciare a quello che abbiamo sempre considerato il nostro “tipo ideale”. Significa accettare di mettere in discussione noi stessi e il nostro ego, ma nello stesso tempo ci viene offerta la possibilità di scoprire lati inediti di noi stessi. Smettere di cercare il nostro tipo ideale spesso ha come conseguenza l’abbandono di dinamiche disfunzionali che abbiamo vissuto in passato e che abbiamo inconsapevolmente riapplicato nelle relazioni successive. Accettare una palla curva significa vivere una relazione senza l'ansia di dover soddisfare uno standard rigido: inutile dire che i rapporti nati in questo modo tendono a essere più stabili, sereni e anche più duraturi.
IL COLPO DI FULMINE È UN INGANNO CHIMICO - Le neuroscienze confermano che il cervello si “innamora” più facilmente di chi ci è simile o di chi risponde con precisione a qualcosa di conosciuto, compresi i nostri vecchi canoni. In effetti, però, non sta sperimentando la magia dell'amore, ma il comfort della familiarità: lo confermano numerosi studi, tra cui quelli realizzati dall’antropologa Helen Fisher, ricercatrice senior presso la Rutgers University e autrice di numerosi best seller di auto-aiuto. Secondo Fisher, il cervello umano possiede una vera e propria "mappa dell'amore" (love imprint) costruita inconsciamente fin dall'infanzia: quando incontriamo qualcuno che risponde a questi canoni, in esso si attivano alcune aree che inondano l’organismo di dopamina, l’ormone del desiderio: non si tratta però di innamoramento, ma di semplice gratificazione derivante dal riconoscimento di una familiarità. Il cervello, infatti, è un organo pigro, al quale l’evoluzione ha insegnato a risparmiare energia, applicando quando è possibile uno schema già noto. Perché sopraggiunga l’amore, occorre invece bypassare l'inganno dei nostri recettori dopaminergici per dare tempo all'ossitocina, l'ormone del legame profondo, della calma e della fiducia, di liberarsi e di gratificarci con una soddisfazione più stabile.
LA SCOMMESSA DELL’IMPREVISTO – Accettare una “palla curva” in amore significa ammettere che il sentimento non è il prodotto di un algoritmo, né un accessorio da coordinare al nostro stile di vita, ma un salto nel vuoto. La prossima volta che ci troveremo a incrociare uno sguardo intrigante a un cocktail party, o in un profilo su una app di dating, proviamo a ignorare la voce interiore che ci sussurra "non è il mio tipo". Come su un campo di baseball, non sempre è possibile calcolare le traiettorie di un tiro, ma occorre limitarsi a rispondere e a colpire la palla. Come lo sport insegna, a volte i tiri migliori sono quelli che non avevamo visto arrivare. Anzi, di solito sono proprio questi a cambiare la partita.
