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Orzo e farro: tanti buoni motivi per metterli in tavola

Due cereali entrambi preziosi, ma che hanno proprietà diverse e che non devono mancare per una alimentazione sana ed equilibrata

Istockphoto

Orzo e farro: spesso confusi, perché molto somiglianti nell'aspetto, per lungo tempo sono stati dimenticati a favore di altri cereali, ma da qualche tempo sono ritornati con prepotenza sulle nostre tavole. Perfetti come alternativa al riso, sia nelle zuppe gustose, sia per fresche insalate, l'orzo e il farro hanno la capacità di accontentare il palato in tutte le stagioni, potendo far parte a buon diritto tanto del menù estivo quanto di quello invernale, aggiungendo un importante apporto di fibre. Ricchi di virtù e ideali nella dieta, hanno comunque caratteristiche differenti

Orzo e farro, cosa sono: orzo e farro fanno parte della famiglia dei cereali, tra i più antichi di cui si abbia notizia. Per quanto riguarda l'orzo, pare che in Medio Oriente fosse coltivato già dall' VII millennio a.C, per poi diffondersi quasi ovunque. Il farro, tutt'ora molto utilizzato nelle pietanze delle regioni del centro Italia, soprattutto in Garfagnana, Toscana, Umbria e Lazio dove ad oggi è per lo più coltivato, è stato uno dei primissimi cereali ad essere raccolti e poi coltivati dall'uomo fino a diventare l’alimento base delle legioni romane nel periodo che ha portato alla nascita dell’Impero. Il suo utilizzo era così diffuso che la parola “farina” deriva, guarda caso, proprio da “farro”. Purtroppo, orzo e farro nel corso del tempo sono stati accantonati in favore di grano e riso.

 

Orzo e farro, le differenze: ingredienti indicati per un regime alimentare sano ed equilibrato, hanno tuttavia caratteristiche diverse. Sono entrambi cereali e contengono glutine, ma per esempio il farro è particolarmente indicato per chi soffre di disturbi intestinali ed è ideale per chi sta seguendo un regime alimentare ipocalorico, in quanto  aumenta il senso di sazietà, contiene un elevato quantitativo di fibre e assorbe i liquidi. L'orzo è diuretico, purificante, tonificante, rinfrescante e remineralizzante; il suo consumo regolare aiuta ad evitare i ristagni di liquidi, spesso dovuti a uno stile di vita sedentario e ad un'alimentazione disordinata. La scelta tra orzo e farro non è facile, ma si può basare sulla proprietà e le virtù di ciascuno dei due.

 

Farro, proprietà e benefici: il farro è un cereale ricco di fibre che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia e apporta benefici al cuore, ma non solo. Il farro ha un buon contenuto proteico, è privo di colesterolo, regala energia e favorisce il buon funzionamento dell’intestino grazie all’alto contenuto di fibre. Contiene vitamine A, C e del gruppo B, sali minerali come fosforo, magnesio, potassio e ferro; il suo punto di forza è l’elevata quantità di selenio, che gli conferisce importanti proprietà antiossidanti. Il farro contiene glutine, quindi attenzione al consumo se si è celiaci. Perfetto per la prima colazione, è ottimo consumato con yogurt o latte oppure nelle torte o i dolci preparati con la sua farina.

 

Orzo, proprietà e benefici: l'orzo godeva già dell'apprezzamento di Ippocrate, che nei suoi Scritti ne elogiava per le proprietà medicamentose. Ottimo come antinfiammatorio per l'apparato gastro-intestinale ed urinario, l'orzo è perfetto come emolliente, capace di lenire i disturbi gastrici e di rilassare le pareti intestinali; inoltre esercita un'azione benefica contro le infezioni della mucosa intestinale. Grazie alla presenza di fibre, è l'ideale per favorire la regolarizzazione del transito intestinale; per la sua ricchezza in minerali, l'orzo svolge anche una azione mineralizzante ed il fosforo stimola le capacità intellettive, agendo in sinergia con potassio, magnesio, ferro e calcio. L'orzo offre una buona carica di proteine e un basso apporto di grassi, ma non mancano le vitamine del gruppo E e B. Il suo consumo è indicato per le donne che allattano al seno grazie alle sue capacità galattogene, che favoriscono la produzione di latte mediante la regolazione della produzione di estrogeni. Ultimo, ma non meno importante, l'orzo, grazie al betaglucano, sostanza che rallenta l'assorbimento dei carboidrati, è particolarmente indicato per abbassare la glicemia. 

 

Orzo e farro in cucina: orzo e farro vengono di solito lessati in abbondante acqua salata previo eventuale ammollo, che sarà piuttosto lungo se i cereali sono decorticati. Qualora li avessimo acquistato perlati, non sarà necessario l'ammollo e il tempo di cottura si ridurrà a una mezz'oretta circa. Oltre che lessati, questi due cereali si prestano anche a una cottura simile a quella del risotto, aggiungendo brodo o acqua e facendo crescere i chicchi man mano: si otterranno quindi un delizioso "orzotto" o un altrettanto gustoso "farrotto".

 

E' possibile copiare qualche deliziosa ricetta del nostro canale CUCINA:
Insalata di farro “al verde” con uva e fichi

Orzotto ai carciofi

 

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