FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Terrorismo, Italia prima in Ue per numero di espulsioni jihadisti | "Rischio proselitismo tra i ragazzi delle scuole"

Dal 2018 sono stati 105 i provvedimenti presi dal Ministero dellʼInterno raggiungendo quota 340 negli ultimi tre anni. Controlli in carcere: "Feste dopo attentati"

Terrorismo, Italia prima in Ue per numero di espulsioni jihadisti | "Rischio proselitismo tra i ragazzi delle scuole"

Cresce il numero dei presunti jihadisti o islamisti radicalizzati in Italia ed espulsi per motivi riguardanti i rischi del terrorismo. Il numero è nettamente maggiore a quello di tutti i Paesi dell'Unione europea. Nel 2018 la media è salita a dieci soggetti espulsi ogni mese (rispetto agli 8 al mese del 2017). Dal 2018 sono stati 105 i provvedimenti presi dal Ministero dell'Interno raggiungendo quota 340 negli ultimi tre anni.

Rischio proseliti tra ragazzi, monitoraggio scuole - Filo diretto dell'antiterrorismo negli istituti scolastici contro il rischio di radicalizzazione a cui sono esposti i più giovani. I servizi di intelligence del dipartimento antiterrorismo sono in costante contatto con i vari uffici Digos anche per ricevere informazioni e denunce da parte dei dirigenti scolastici sulla segnalazione di eventuali comportamenti deviati da parte degli studenti. Secondo gli investigatori, i giovanissimi sono tra i soggetti vulnerabili più esposti ai rischi di radicalizzazione.

Controlli carceri in Italia: "Feste dopo attentati" - Feste e piccoli banchetti da parte di alcuni estremisti islamici sono state organizzate nelle carceri italiane, dopo le notizie degli attentati in Europa. E' il fenomeno su cui continua a concentrarsi l'intelligence dell'antiterrorismo, che monitora alcuni soggetti per individuare persone radicalizzate e sospetti jihadisti. Per gli investigatori italiani, le carceri restano uno dei maggiori focolai per gli estremisti, perché sono il luogo sociale dove si verifica il maggiore numero di scambio di informazioni tra le persone esposte al rischio di radicalizzazione. E' sempre in carcere che molti radicalizzati vengono a contatto e in casi sporadici creano rapporti con esponenti della criminalità organizza, ma finora non è emerso nessun collegamento tra mafie e terrorismo islamico.

Paesi "non collaborativi": 3% non rimpatriati - Il 3% delle persone straniere colpite in Italia da provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza riguardanti i rischi del terrorismo non viene rimpatriato nel proprio Paese e resta in Italia. Questi soggetti restano comunque costantemente monitorati nel nostro Paese. Si tratta soprattutto di persone originarie di Paesi considerati "non collaborativi" oppure dove sono presenti scenari di guerra, come Niger, Nigeria, Eritrea e Somalia.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali