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15/3/2005

Scelli: "In politica per i giovani"

"No ad aborto e matrimoni tra gay"

Il commissario straordinario uscente della croce rossa italiana, Maurizio Scelli, ha annunciato che scenderà in politica. "L'impegno politico è la forma più alta ed esigente dell'amore verso il prossimo", ha detto in un'intervista rilasciata a Famiglia Cristiana. Scelli, che con ogni probabilità creerà un nuovo movimento, ha già fatto sapere che si schiererà "contro l'aborto e i matrimoni tra gay".

L'intenzione di Scelli di entrare in politica era già nell'aria da tempo, ma il commissario a certe illazioni aveva sempre risposto di volere, prima di tutto, terminare il suo impegno con la Croce Rossa. Ora che il suo contratto con la Cri è terminato, Scelli rivela in un'intervista a Famiglia Cristiana, la sua intenzione di lanciarsi in politica e forse creare un movimento politico per "impegnarsi in nuove sfide insieme con i giovani".

Il primo obbiettivo di Scelli è quello di incontrare le nuove generazioni e volersi confrontare con loro sulla base dell'esperienza fatta in Unitalsi e Cri. "Bisogna recuperare certi valori- racconta- che spesso vengono smarriti: famiglia, amicizia, solidarietà difesa della vita, educazione a una fede vera, che ti faccia battere per valori importanti". Il commissario straordinario preannuncia anche un manifesto e spiega che: "A un certo punto bisognerà mettere nero su bianco alcune questioni  fondamentali e su queste organizzare un confronto fra istituzioni e mondo giovanile".

Contro l'unione tra gay e l'aborto, Scelli ha dichiarato che: "Se si parla di matrimonio tra omosessuali non mi ci ritrovo. L'embrione è vita e non posso pensare di sopprimere una vita per migliorarne un'altra".